Baldini ringrazia la curva: ci ha dato la spinta giusta

2 Settembre 2024

Circa 4.400 spettatori allo stadio per la prima partita casalinga in campionato  Il tecnico: il rammarico è di aver ceduto alla moda dei cambi durante il recupero

PESCARA. È un pareggio, è vero, ma frutto di una buona prestazione. E poi, il Pescara è riuscito a superare la paura dello stadio Adriatico-Cornacchia: nelle ultime due gare casalinghe era stato sconfitto dalla Juve Next Gen nel secondo turno dei play off della scorsa stagione e l’11 agosto in Coppa Italia, eliminato dal Pineto. Ed è riuscito a sfatare anche un altro tabù che riguardava proprio la Torres con cui il Delfino nella passata stagione aveva perso sia in casa (il 25 ottobre del 2023) per 2-1, sia in Sardegna (4-1) il 2 marzo scorso. La vittoria alla prima giornata a Terni ha riportato un po’ di entusiasmo nella tifoseria del Pescara, in 4400 sugli spalti e lo si è potuto notare dalla vivacità della gente che percorreva viale Marconi e via Pepe. Dopo dieci minuti dal fischio di inizio, con la curva nord lasciata spoglia dagli ultrà e i soliti cori contro Sebastiani, la curva Mazza ha ripreso colore, vestendosi a festa con gli striscioni e le bandiere autorizzati e inseriti nell’elenco nazionale dell’Osservatorio sulle manifestazioni sportive per l’intera stagione. Seguita dagli “scissionisti” (Grapes) che si sono sistemati nella tribuna Adriatica. A proposito di autorizzazioni, la partita di ieri sera è stata un test per l’applicazione di un dispositivo di ordine pubblico più leggero attorno all’Adriatico, approfittando anche della concomitanza con il festival dannunziano all'Aurum. Il questore Solimene e il suo vice Sorgonà, erano allo stadio per perfezionare il piano in vista di partite più rischiose come quella col Perugia il 23 settembre. Silvio Baldini, durante la sua conferenza stampa prepartita, aveva parlato nuovamente di sogni che accendono le emozioni, di ideali e motivazioni in maniera un po’ donchisciottesca. Il tecnico del Pescara, come il personaggio uscito dalla penna di Miguel De Cervantes, insegue un sogno, vive per un ideale, a volte difficile da raggiungere, ma senza essere disposto a cedere a compromessi. A fine gara si parte proprio dalla magia dei tifosi: «Io non amo molto il mondo del calcio», ha esordito Baldini, «ma il pubblico è la parte più sana di questo mondo e stasera ho visto tanta gente che ci ha spinto e aiutato». Dall’analisi tecnica, l’allenatore del Pescara è rammaricato per il primo tempo: «Siamo stati a guardarli e quando ti fermi a guardare le altre squadre, spesso ti fanno male». L’atteggiamento della squadra è cambiato dopo l’intervallo: «Abbiamo cambiato marcia e i giocatori hanno dato il cuore», ha spiegato Baldini, «e il mio rammarico è di aver ceduto alla moda di fare cambi durante il recupero e sono stato punito». Sui giocatori che sono arrivati negli ultimi giorni di mercato Baldini è chiaro: «Devono allenarsi e vedrò come utilizzarli. La mia soddisfazione è vedere un ragazzo come Ferraris entrare e fare gol dopo averlo visto bene in allenamento». E il tecnico toscano guarda avanti: «I segnali positivi si erano visti già dall’amichevole con il Cerignola», ha spiegato, «più giocheremo e più cresceremo e potremo giocarcela con tutti. Dobbiamo migliorare la nostra mentalità: dopo il vantaggio abbiamo aspettato e invece avremmo dovuto continuare ad attaccare». Secondo il credo di Baldini ci si difende solo attaccando.
Ettore Cappetti
©RIPRODUZIONE RISERVATA.