Baldini rispolvera Tunjov e il Pescara stende il Sestri

Primo tempo bloccato, il tecnico butta dentro l’estone che segna il gol vittoria
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PESCARA (4-3-3): Plizzari 6; Pierozzi 6, Brosco 6.5, Pellacani 6, Moruzzi 5.5 (1’ st Crialese 6); Valzania 7, De Marco 6 (17’ st Tonin 6), Dagasso 7.5; Merola 6 (27’ st Tunjov 7.5), Vergani 6 (17’ Ferraris ), Cangiano 6 (1’ st Bentivegna 6.5). A disp: Saio, Profeta, Giannini, Meazzi, Zeppieri, Staver, Saccomanni, Mulè. All: Baldini
SESTRI LEVANTE (3-5-1-1): Anacoura 6; Pittino 6.5, Valentini 6.5, Montebugnoli 6 (32’ st Raggio Garibaldi sv); Podda 5.5, Rossetti 6, Brunet 6 (37’ st De Felice sv), Conti 6, Furno 6; Clemenza 6.5 (21’ st Durmush 6); Parravicini 6 (37’ st Pavanello sv). A disp: Fusco, Sterlini, Giorno, Calloni, Raineri, Primasso. All: Scotto
Arbitro: Di Reda di Molfetta
Rete: 32’ st Tunjov
Note: Spettatori: 5.500. Ammoniti: Furno, Brosco, Clemenza, Dagasso, Rossetti. Angoli 11-3.
PESCARA
Se questa non è magia diteci voi come chiamarla. Partita complicata, di difficile soluzione e Baldini inserisce Ferraris e poi Tunjov. L’attaccante si procura una punizione, l’estone la spedisce in rete. Come la chiamate voi? La bacchetta magica di Silvio Baldini regala al Pescara una vittoria importantissima (1-0) contro un Sestri Levante, che ha dimostrato all’Adriatico perché nelle ultime quattro trasferte non aveva mai subito reti. E quando “Re Georgi” ha calciato con il suo mancino quella punizione che è finita in rete tutto lo stadio era in delirio, perché quel tiro vale tre punti pesanti come il piombo.
Questa mattina il Pescara si è svegliato primo in classifica con 4 punti di vantaggio sulla Torres e 6 sulla Ternana e si guarderà comodamente sul divano il match delle 12.30 a Rimini dei sardi e l’atteso derby umbro nel pomeriggio a Perugia. Riflettori accessi all’Adriatico, curva gremita per spingere il Pescara di Silvio Baldini ma pronti via si capisce che la serata non sarà facile. L’assetto tattico del Sestri Levante spesso renderà il match complicato e trovare spazi per sprigionare la qualità verso l’area avversaria sarà impresa difficilissima. Ci prova Cangiano con un numero di alta scuola, uno slalom tra quattro maglie rossoblu prima della conclusione a botta sicura verso la porta. Anacoura è attento e dice no. Entra in azione Edoardo Vergani. Pallone innocuo tra Valentini e Anacoura ma il centravanti biancazzurro corre a più non posso e arriva prima sul pallone.
Può essere il momento della soluzione al rebus Sestri Levante ma il suo lob sfiora il palo. Da un lato la qualità e l’intensità del Pescara mixate con la voglia di fare calcio, dall’altra il classico pullman davanti all’area con la speranza di portare a casa un punticino. E interessa poco a Scotto se gli amanti del bel calcio gradiscano poco. All’intervallo Baldini decide di inserire Bentivegna per un Cangiano dolorante e Crialese per un Moruzzi disordinato. Ma l’inizio del secondo tempo dà fiducia agli ospiti. Prima Clemenza manda una carezza a Plizzari poi dopo una sanguinosa palla persa da De Marco ecco la ripartenza ospite. Da quinto a quinto Furno corre e imbecca Podda. Pescara messo male, Pellacani fallisce l’intervento e alle sue spalle tutto solo c’è l’esterno rossoblu. Che grazia Plizzari calciando alle stelle. Il Pescara ringrazia e chiude un mini momento negativo del match tornando a spingere. Baldini cambia ma non ha ancora preso in mano la bacchetta magica.
Ferraris per De Marco con l’ex Monza mezzala. Ma la vera magia è quando il tecnico biancazzurro dice a Tunjov. “Vai, tocca a te”. E la stagione negativa dell’estone si trasforma in serata da favola. Con un bravo grande così a Baldini. Perché? Semplice. Ferraris si procura la punizione, Tunjov la manda in porta per l’1-0 decisivo (minuto 32). Come decisivi sono stati i suoi cambi.
Partita finita perché il Sestri Levante non spaventa più. Ma c’è invece tempo per rivivere i fantasmi di Pesaro. Perché Ferraris e Pierozzi imbeccano Bentivegna che a centimetri dal gol viene travolto da Valentini. Rigore solare, non per l’arbitro. Incredibile. Come incredibile è lo slalom speciale di Dagasso neutralizzato alla fine da Anacoura. E come è incredibile, al triplice fischio, il calore della curva mentre festeggia con la squadra. Tutto bello, anzi bellissimo. Domenica prossima trasferta ad Arezzo.
Enrico Giancarli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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PESCARA (4-3-3): Plizzari 6; Pierozzi 6, Brosco 6.5, Pellacani 6, Moruzzi 5.5 (1’ st Crialese 6); Valzania 7, De Marco 6 (17’ st Tonin 6), Dagasso 7.5; Merola 6 (27’ st Tunjov 7.5), Vergani 6 (17’ Ferraris ), Cangiano 6 (1’ st Bentivegna 6.5). A disp: Saio, Profeta, Giannini, Meazzi, Zeppieri, Staver, Saccomanni, Mulè. All: Baldini
SESTRI LEVANTE (3-5-1-1): Anacoura 6; Pittino 6.5, Valentini 6.5, Montebugnoli 6 (32’ st Raggio Garibaldi sv); Podda 5.5, Rossetti 6, Brunet 6 (37’ st De Felice sv), Conti 6, Furno 6; Clemenza 6.5 (21’ st Durmush 6); Parravicini 6 (37’ st Pavanello sv). A disp: Fusco, Sterlini, Giorno, Calloni, Raineri, Primasso. All: Scotto
Arbitro: Di Reda di Molfetta
Rete: 32’ st Tunjov
Note: Spettatori: 5.500. Ammoniti: Furno, Brosco, Clemenza, Dagasso, Rossetti. Angoli 11-3.
PESCARA
Se questa non è magia diteci voi come chiamarla. Partita complicata, di difficile soluzione e Baldini inserisce Ferraris e poi Tunjov. L’attaccante si procura una punizione, l’estone la spedisce in rete. Come la chiamate voi? La bacchetta magica di Silvio Baldini regala al Pescara una vittoria importantissima (1-0) contro un Sestri Levante, che ha dimostrato all’Adriatico perché nelle ultime quattro trasferte non aveva mai subito reti. E quando “Re Georgi” ha calciato con il suo mancino quella punizione che è finita in rete tutto lo stadio era in delirio, perché quel tiro vale tre punti pesanti come il piombo.
Questa mattina il Pescara si è svegliato primo in classifica con 4 punti di vantaggio sulla Torres e 6 sulla Ternana e si guarderà comodamente sul divano il match delle 12.30 a Rimini dei sardi e l’atteso derby umbro nel pomeriggio a Perugia. Riflettori accessi all’Adriatico, curva gremita per spingere il Pescara di Silvio Baldini ma pronti via si capisce che la serata non sarà facile. L’assetto tattico del Sestri Levante spesso renderà il match complicato e trovare spazi per sprigionare la qualità verso l’area avversaria sarà impresa difficilissima. Ci prova Cangiano con un numero di alta scuola, uno slalom tra quattro maglie rossoblu prima della conclusione a botta sicura verso la porta. Anacoura è attento e dice no. Entra in azione Edoardo Vergani. Pallone innocuo tra Valentini e Anacoura ma il centravanti biancazzurro corre a più non posso e arriva prima sul pallone.
Può essere il momento della soluzione al rebus Sestri Levante ma il suo lob sfiora il palo. Da un lato la qualità e l’intensità del Pescara mixate con la voglia di fare calcio, dall’altra il classico pullman davanti all’area con la speranza di portare a casa un punticino. E interessa poco a Scotto se gli amanti del bel calcio gradiscano poco. All’intervallo Baldini decide di inserire Bentivegna per un Cangiano dolorante e Crialese per un Moruzzi disordinato. Ma l’inizio del secondo tempo dà fiducia agli ospiti. Prima Clemenza manda una carezza a Plizzari poi dopo una sanguinosa palla persa da De Marco ecco la ripartenza ospite. Da quinto a quinto Furno corre e imbecca Podda. Pescara messo male, Pellacani fallisce l’intervento e alle sue spalle tutto solo c’è l’esterno rossoblu. Che grazia Plizzari calciando alle stelle. Il Pescara ringrazia e chiude un mini momento negativo del match tornando a spingere. Baldini cambia ma non ha ancora preso in mano la bacchetta magica.
Ferraris per De Marco con l’ex Monza mezzala. Ma la vera magia è quando il tecnico biancazzurro dice a Tunjov. “Vai, tocca a te”. E la stagione negativa dell’estone si trasforma in serata da favola. Con un bravo grande così a Baldini. Perché? Semplice. Ferraris si procura la punizione, Tunjov la manda in porta per l’1-0 decisivo (minuto 32). Come decisivi sono stati i suoi cambi.
Partita finita perché il Sestri Levante non spaventa più. Ma c’è invece tempo per rivivere i fantasmi di Pesaro. Perché Ferraris e Pierozzi imbeccano Bentivegna che a centimetri dal gol viene travolto da Valentini. Rigore solare, non per l’arbitro. Incredibile. Come incredibile è lo slalom speciale di Dagasso neutralizzato alla fine da Anacoura. E come è incredibile, al triplice fischio, il calore della curva mentre festeggia con la squadra. Tutto bello, anzi bellissimo. Domenica prossima trasferta ad Arezzo.
Enrico Giancarli
©RIPRODUZIONE RISERVATA

