Baldini: successo meritato ma serve più concretezza

7 Ottobre 2024

Il tecnico elogia la squadra ma puntualizza: bisognava incrementare il vantaggio Il bianconero Di Carlo: difficile prepararsi in due giorni, disattenti sul raddoppio

ASCOLI PICENO. Una partita dai mille incroci e dai mille ricordi. Ex in campo, vecchie ruggini più o meno chiarite tra i due allenatori, che però prima della partita si sono stretti la mano – rivalità accesa tra le tifoserie. I ricordi sono quelli del direttore sportivo del Pescara Pasquale Foggia, che ha vestito da calciatore la maglia dell’Ascoli in una stagione memorabile, quella 2005-2006, con il tecnico abruzzese Marco Giampaolo in panchina: «Abbiamo avuto un ottimo approccio alla partita anche se alcune decisioni dell’arbitro, come il fallo da rigore su Vergani, avrebbero potuto rovinarla», ha spiegato, «e la reazione dopo il loro pareggio è la dimostrazione plastica della nostra volontà di cambiare il corso delle gare». Che valore ha questa vittoria in questo stadio e a questo punto della stagione? «Delle quattro in trasferta che abbiamo ottenuto finora, questa è la più significativa».
Nella tifoseria pescarese ha prevalso la contestazione dei gruppi organizzati nei confronti della fidelity card e delle restrizioni decise dall’Osservatorio per questa trasferta. E nel settore loro riservato, non erano presenti tutti i 565 possessori dei biglietti acquistati. Qualcuno ha disertato senza aver avuto la possibilità di cedere il biglietto agganciato alla nuova tessera personale. Si è giocato in uno stadio piuttosto malinconico. Ma i ragazzi di Baldini il loro compito lo hanno svolto con la solita diligenza da primi della classe. Silvio Baldini, l’allenatore che sta facendo sognare una città intera ha rivisto, per alcuni tratti, la squadra brillante che ha vinto a Terni a fine agosto nella prima di campionato: «Oggi (ieri per chi legge, ndc) bisognava incrementare il vantaggio e dovevamo essere più lucidi e precisi davanti alla porta», ha esordito, «e sarebbe bastata una piccola disattenzione per compromettere tutto il lavoro che abbiamo fatto».
Baldini non vuole cali di tensione in questa fase della stagione: «Ora abbiamo una sosta di una settimana e non dobbiamo perdere la lucidità in vista della prossima trasferta a Ferrara tra una decina di giorni (venerdì 18 ottobre, ndc)». Vedersela con una squadra che ha appena cambiato allenatore non è mai semplice: «I ragazzi sono stati bravi ad affrontare l’Ascoli come se fossimo in casa e», ha ribadito Baldini, «la formazione iniziale non è quella titolare perché chi siede in panchina può entrare e dare una mano». Squizzato e Vergani si muovono con più sicurezza rispetto alla precedente stagione anche per la fiducia che avvertono da parte sua? «Sono due giocatori che farebbero buone cose anche nelle categorie superiori», ha risposto secco Baldini.
Domenico Di Carlo, il tecnico dell’Ascoli premette che aver dovuto preparare una partita in due giorni è stato difficile: «Ho puntato sulla fase offensiva e ai miei ragazzi ho chiesto un atteggiamento iniziale improntato alla corsa e all’aggressività», ha spiegato, «e abbiamo creato diverse occasioni che avrebbero potuto cambiare la partita. Sul loro raddoppio eravamo disattenti e stavamo ancora esultando per il gol del pareggio. Nella prossima settimana», ha concluso Di Carlo, «dovrò lavorare sulla fase difensiva e curare i movimenti del centrocampo nella gestione delle fasi cruciali in cui nella partita contro il Pescara siamo stati superficiali». (e.c.)