Balotelli versione SuperMario Bene anche Sirigu e Darmian
di Pietro Oleotto INVIATO A MANAUS 7 SIRIGU. Boom boom. nel giro di pochi minuti. Prima un tiro sull’esterno della rete, poi una respinta provvidenziare su Sterling. Il vice Buffon allontana così l’em...
di Pietro Oleotto
INVIATO A MANAUS
7 SIRIGU. Boom boom. nel giro di pochi minuti. Prima un tiro sull’esterno della rete, poi una respinta provvidenziare su Sterling. Il vice Buffon allontana così l’emozione: si rilassa soltanto un un corner inglese, ma poi riprende il volante e non sbanda più. Mezzo voto solo per la punizione respinta a Baines.
7 DARMIAN. Là sulla destra parte come se dovesse sostenere un provino per “Il Maratoneta” e come Dustin Hoffman nel film non molla mai. E si propone sempre. Dopo la mezz’ora riesce a girare al centro una palla deliziosa per Balotelli che però non riesce a sfruttarla. Promosso.
6,5 BARZAGLI. Me lo dà un aiutino? Lui, da difensore d’esperienza, sembra Bonolis, o la Carrà in un quiz alla tv: una spintarella a Welbeck e l’attaccante non trova il pallone davanti a Sirigu. E non si ferma qui il duello personale tra i due, visto che mette il suo provvidenziale piedone su un traversone basso dell’attaccante dello United.
5,5 PALETTA. Un pallone regalato dopo pochi minuti al limite dell’area. I Leoni lo “bucano” - thanks -, ma lui non si sveglia. Prima Welbeck lo prende per i fondelli e semina il panico sulla sinistra, poi non intuisce che Sturridge alle sue spalle è pronto per il colpo dell’1-1.
6 CHIELLINI. Non è più da tempo un terzino sinistro e lo dimostra in piena Amazzonia, dove servirebbero i quattro polmoni che non ha più per spingere sulla fascia. La tecnica poi non è stata mai il suo pezzo forte e così il gioco azzurro è sbilanciato a destra.
6,5 DE ROSSI. Recita davanti la difesa, è praticamente il libero del centrocampo azzurro che aiuta in fase di impostazione quando la pressione inglese morde i garretti a Pirlo e Verratti. Gli mancano gli squilli, ma l’utilità tattica pare evidente.
7 CANDREVA. Non chiedegli di cantare “Sono timido” come Enzo Jannacci. E Prandelli lo sa bene, per questo gli chiede di lavorare un sacco di palloni e di tentare, anche dalla distanza. Prima sorprende Hart che non trattiene, poi centra il palo convergendo sul suo destro in piena area.
5,5 VERRATTI. Non si vede quasi mai in fase offensiva e, considerando le caratteristiche, non possono essere nè le chiusure, nè le ripartenze. Una questione di posizione o di personalità, quella dell’ingombrante Pirlo? Dopo neppure un’ora lascia la scena.
6,5 PIRLO. Hodgson ordina a Sterling di infilarsi da quelle parti per creare scompiglio, ma lui non fa una piega. E non si distrae: sul primo gol allarga le gambe per permettere a Marchisio di andare ai tiro (e segnare), quindi pennella un lancio in profondità per Balotelli che sfiora il raddoppio.
7 MARCHISIO. Impiega mezz’ora per trovare la posizione, per capire che non deve stare troppo largo a sinistra: quando sistema la scrivania nel posto giusto gli arriva il pallone buono per il vantaggio azzurro con una botta da fuori area.
7,5 BALOTELLI. Gli inglesi lo conoscono e cercano di soffocarlo, ma ha il merito di non mollare dopo quasi un tempo da comparsa. Per questo la palombella respinta sulla linea da Jagielka avrebbe meritato più fortuna. Per questo quando insacca di testa sul traversone di Candreva si può dire che SuperMario è tornato dalle ferie al Daily Planet.
6 THIAGO MOTTA. Sostituisce il compagno di club (al Psg) Verratti per dare più sostanza atletica al reparto.
sv IMMOBILE e PAROLO. Dentro nel finale al posto di Balotelli e Candreva.

