Balsorio: «L’atletica sta crescendo in Abruzzo»

Il presidente della Fidal regionale dopo due anni di mandato: «Il movimento continua a ottenere buoni risultati, siamo apprezzati anche a livello nazionale»
PESCARA. Tempo di bilanci per l’atletica leggera con il presidente del comitato regionale Fidal, Concetta Balsorio. Per rimanere nella recente attualità, c’è grande soddisfazione in tutto l’ambiente per l’11° posto di squadra della rappresentativa regionale ai Campionati Italiani Individuali e per regioni Cadetti (under 16). Una posizione che pone l’Abruzzo a ridosso dei movimenti regionali maggiori.
Presidente, questo risultato cosa significa per il comitato regionale?
«È la gratificazione di un piano programmatico che ha visto tecnici sociali e della struttura federale lavorare all'unisono con passione, entusiasmo e competenza. Diverse sono state le iniziative da noi intraprese perché ciò fosse realizzato: campus estivo, raduni, incontri tra tecnici e inserimento di gare di verifica della forma degli atleti. È il primo "step" che ci permette di portare avanti un lavoro eccellente con serenità».
Il prossimo anno l’Abruzzo ospiterà i Campionati Italiani Cadetti, che sono stati assegnati a Sulmona. Come cercherà di prepararsi il comitato regionale ?
«È il riconoscimento dell'elevata professionalità nell'organizzare manifestazioni di alto livello. La società organizzatrice, l’Amatori Serafini Sulmona, i nostri operatori Sigma e il gruppo giudici saranno in grado di lavorare nel migliore dei modi, come in verità hanno sempre fatto».
Nel 2014 ci sono stati ottimi risultati anche nella fascia della categoria Allievi, con ben tre atlete inserite nell’elenco under 18. Nelle categorie superiori, però, c’è un calo proporzionale del livello tecnico e numerico degli atleti.
«Il problema dell'abbandono dell'attività agonistica è motivo di studio a livello europeo, pertanto ritengo che molteplici siano i fattori che stanno determinando questa crisi a livello giovanile, sia dal punto di vista sociale che motivazionale. Noi stiamo studiando dei progetti che ci auguriamo daranno dei buoni riscontri».
Quest’anno sono state ripristinate le piste di due capoluoghi di provincia: L’Aquila e Chieti. Inoltre, è prossima l’apertura della pista di Montesilvano. Quali prospettive si aprono per l’attività regionale?«Il nostro comitato è stato uno degli attori principali per la loro realizzazione. Ancora oggi è in vigore la convenzione della nostra gestione diretta della pista di L’Aquila. Stiamo inoltre lavorando con altre amministrazioni comunali per vagliare la possibilità di una nuova ipotetica struttura».
È diventata operativa l’intesa raggiunta dal comitato regionale con gli enti di promozione, nella regolamentazione del vasto movimento che anima le corse su strada. Com’è la situazione attuale?
«Per quanto concerne il settore Master, la nostra regione è all'avanguardia per essere riuscita a creare un circuito dove stanno confluendo quasi tutti gli enti di promozione sportiva. Enorme è stata, ed è, l’opera che stiamo portando avanti grazie a dei volontari ».
Qual è il suo bilancio nei primi due anni di mandato alla presidenza?
«È positivissimo, tanto che ci sono arrivati apprezzamenti anche a livello nazionale. Diverse regioni limitrofe stanno valutando l'ipotesi di copiare il nostro modello. Il lavoro svolto è stato enorme, e c'è ancora tanto da fare. Abbiamo collaborato con il Ministero dell’Istruzione, portando ben due finali nazionali scolastiche in Abruzzo, l'ultima su pista a L’Aquila con ben 1.500 atleti. Stiamo collaborando con la facoltà di Scienze Motorie dell'Università di Chieti, per permettere agli studenti di fare tirocinio con i nostri tecnici. Inoltre, con loro stiamo portando avanti un progetto europeo con la Grecia per la lotta al doping. Stiamo curando i rapporti con le altre federazioni e investendo nei rapporti con gli esperti di scienze dell'alimentazione e il supporto di esperti in psicologia dello sport. È un lavoro a 360 gradi, nella certezza di contribuire alla crescita della nostra regione, che attualmente si colloca tra quelle emergenti ».
Roberto Ragonese
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