Banegas rassicura: «Sto bene, voglio rientrare»

L’attaccante racconta l’infortunio: «Ho avuto un problema e ho chiesto il cambio in via precauzionale»
L’AQUILA. «Poteva essere il mio primo gol, ma il difensore l’ha salvata sulla linea». A fine gara Mantini torna su quello che poteva essere il suo primo gol stagionale con la maglia della sua città. Un gol che forse avrebbe potuto evitare i supplementari se non fosse stato per il salvataggio in extremis di Codronaz. Anche se poi passa oltre e bada al sodo: «L’importante era passare il turno, quindi va bene così. Abbiamo fatto una buona partita contro una squadra costruita per vincere, li abbiamo aggrediti da subito, anche se alla fine abbiamo peccato un po’ di concentrazione. A questi livelli appena abbassi il ritmo ti purgano, quindi dobbiamo mantenere alta la tensione per tutti i 90’».
«Sul 2-0 la partita era sotto controllo e nessuno si aspettava che potessimo prendere 2 gol, però il Roma City è una squadra molto fisica che può mettere in difficoltà chiunque in qualsiasi momento», è invece il commento di Angiulli, che poi guarda già alla finale con la Samb: «In una partita secca tutto si azzera: vince chi ha più fame, quindi non dobbiamo fare i conti in base al doppio risultato come forse inconsciamente abbiamo fatto. Fortunatamente stavolta è andata bene e ci servirà da lezione per affrontare la finale come una partita tutta da vincere».
«Segnare un gol sotto la curva dei nostri tifosi è sempre bello, anche se dall’altra parte ho segnato al Campobasso, che pure è stato un gol pesante» racconta Alessandro, autore del suo terzo gol stagionale dopo i due rifilati ai molisani, tra cui il terzo gol nella remuntada di Termoli. «La finale sarà sicuramente stimolante, specie per me che sono legato a San Benedetto, dove sono cresciuto. Sarà una bella sfida» assicura. «Sto bene», dichiara invece Banegas a fine gara. «Ho fatto un movimento strano e mi si è infiammato il tendine rotuleo, ma prevenire è sempre meglio che curare, così ho chiesto il cambio in via precauzionale perché non volevo rischiare niente. Però sto bene, vediamo come mi sentirò in settimana».
«Ho preso solo una botta in testa», racconta invece Brunetti dopo lo scontro aereo con Gaeta, poi suturato al sopracciglio. «Siamo stati un po’ ingenui ad abbassare la guardia nel finale perché, contro squadre così, rischi di pagarla e tanto è stato, nonostante fossimo in controllo. La finale sarà durissima, ma saremo in casa e sono certo che i nostri tifosi ci daranno una spinta in più per affrontarla nel migliore dei modi».
«Ci tenevamo a iniziare bene i play off», commenta infine Del Pinto. «E infatti siamo partiti bene andando doppiamente in vantaggio. Poi ci siamo fatti riprendere per un paio di disattenzioni, ma nel complesso abbiamo tenuto bene: meritiamo di giocarci la finale». (t.d.b.)

