Barbarossa: noi bene fisicamente Perez: dimenticare questa vittoria

PESCARA. Ribaltata la serie, ora conducono i nerazzurri 2-1 dopo la gara 3 vinta in un Pala Giovanni Paolo II pieno in ogni ordine di posto. Il più provato al termine della partita è il numero uno...
PESCARA. Ribaltata la serie, ora conducono i nerazzurri 2-1 dopo la gara 3 vinta in un Pala Giovanni Paolo II pieno in ogni ordine di posto. Il più provato al termine della partita è il numero uno di casa AcquaeSapone, Enio Barbarossa: «E' come se avessi giocato questa partita insieme a tutti i ragazzi, non riuscivo a stare fermo. E' stata una gara splendida tra due grandissime squadre», ha detto il patron nerazzurro, «ma questa sera abbiamo meritato di portare a casa il bottino pieno. Sono felicissimo anche perché fisicamente stiamo bene e questo fa ben sperare per la partita di mercoledì (domani, ore 20,15, sempre a Pescara). Faccio i miei complimenti alla squadra, al mister e allo staff perché sono arrivati a questo appuntamento nel migliore dei modi».
Neanache il tempo di esultare per la rimonta sulla Luparense, che al termine della gara, mister Tino Perez non perde tempo e subito consulta le statistiche dell'incontro: «Nel primo tempo siamo stati superiori, ma nella ripresa è stata una gara più equilibrata. Alla fine qualche errore ha un po’ macchiato il risultato, ma nel complesso sono felicissimo per la prova della squadra. Dal portiere fino al pivot abbiamo fatto una grandissima gara. Mercoledi (domani, ndc) si ricomincia da zero. Sarà una nuova partita e dobbiamo avere rispetto per una grande squadra come la Luparense. Dimentichiamoci di questa vittoria e ripartiamo subito concentrati per gara-4». Soddisfazione doppia per Andrei Bordignon, pescarese d'adozione: «Era importantissimo vincere e portarsi avanti nella serie, dopo essere andati due volte sotto in gara due a Lupari, recuperando alla grande. Giocare davanti al nostro pubblico qui a Pescara ci dà una carica in più. Mi sento un pescarese visto che anche mia moglie è di Pescara. E' una seconda casa per me e le emozioni si raddoppiano. Adesso mercoledi (domani, ndc) ci giochiamo il tutto per tutto per chiudere il discorso finale. Sarebbe uno spettacolo segnare un gol, ma siamo un gruppo fenomenale formato da 12 giocatori fortissimi e quindi chiunque segna va sempre bene. L'importante è alzare la coppa qui davanti alla nostra gente». Nonostante la sconfitta e una prestazione opaca, non depongono le armi gli avversari della Luparense, con le parole di un agguerrito Pablo Taborda: «Non è stato un passo indietro. Come successo in gara-2 abbiamo regalato un paio di gol o forse tre. Loro sono stati più decisivi approfittando dei nostri errori. Hanno meritato di vincere, anche se noi abbiamo avuto occasioni nitide che non abbiamo concretizzato. Lo scudetto però è ancora cucito sul nostro petto e faremo di tutto per difenderlo. Sarà una battaglia».
Riccardo Di Persio
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