Baroni a testa bassa: la prima di nove finali

L’allenatore: «Crediamoci, il destino è nelle nostre mani»
PESCARA. Con il Brescia non ha mai perso e stasera proverà ad allungare la sua striscia positiva personale e quella del Pescara. Marco Baroni contro le rondinelle ha sempre avuto un buon rendimento, ma non si fida alla vigilia della 34ª giornata. «La loro classifica è bugiarda», ha detto l’allenatore dei biancazzurri che sta spingendo il Delfino verso i play off. «La gara col Brescia rappresenta una delle nove finali che ci aspettano». La vittoria è d’obbligo dopo il pareggio-beffa di La Spezia che ha lasciato parecchio amaro in bocca. «Non sono preoccupato né per l’ aspetto mentale né per l’ aspetto tecnico. Dobbiamo scendere in campo con equilibrio, lucidità e determinazione per poter fare bene. Per noi è un momento positivo, stiamo bene. Veniamo dalla partita con lo Spezia dove abbiamo saputo interpretare bene la gara, forse c’è il rammarico per non averla chiusa. Queste sono tutte le componenti che dovranno farci entrare in campo qui all’ Adriatico con cattiveria. Della gara di sabato scorso non vorrei rivedere le distrazioni sulle palle inattive. Voglio coraggio dai miei giocatori e bisogna mantenere il sangue freddo nei momenti topici. A La Spezia abbiamo fatto la partita che dovevamo fare, ma, purtroppo, non l'abbiamo chiusa subito e ne abbiamo pagato le conseguenze». Meglio pensare alla partita di stasera, perché il Pescara di punti per strada ne ha già lasciati parecchi e il secondo posto è ormai un miraggio. «Loro si giocano tanto e quindi dobbiamo essere super concentrati. Siamo obbligati a non sbagliare. Mancano 9 gare alla fine del campionato e il destino è solo nelle nostre mani. Siamo obbligati a non sbagliare».
La gara è delicata, molto delicata, e Baroni non vuole correre altri rischi.
Nell’ultima gara le assenze di Bjarnason e Memushaj si sono fatte sentire e il Pescara, al Picco, specie nel secondo tempo, è andato in confusione. Per la gara di stasera (ore 20.30) Baroni torna all’antico con l’undici che finora ha fatto vedere le cose migliori. «Il 4-4-2 è confermato», dice, ribadendo il rientro di Memushaj e Bjarnason a centrocampo. «Il primo sarà della partita, come Birk, anche se rientra solo stasera (ieri, ndr) dalla Nazionale. Ci parlerò, ma credo che abbia ottime chance di partire dall’inizio. Zuparic potrebbe tornare in difesa». E viene fugato anche ogni dubbio su Sansovini, che, nell’allenamento di martedì aveva accusato un fastidio muscolare. «Sansovini è uscito qualche istante prima dall’allenamento per accertamenti, ma dovrebbe esserci. Ha fatto gli esami del caso e non ci sono problemi». Quindi, escluso l’impiego di Pettinari in coppia con Melchiorri. «Pettinari, come Pasquato e Caprari sono dei titolari. Noi abbiamo la fortuna di avere dei ragazzi che entrano a gara in corsa e cambiano la partita, quindi sono tranquillo. Non è un caso se il 40% dei punti conquistati sono arrivati nell’ultima parte delle gare quando c’è stato l’apporto decisivo della panchina».
Dalla partita di Brescia del girone d’andata il Pescara ha “iniziato” il suo campionato. Su 21 partite sono 38 i punti conquistati con una media partita di 1.80. «Vero, da lì in poi il nostro torneo è cambiato, ma non rimpiango nulla delle precedenti gare. Occorreva solo un po’ di tempo visto che il gruppo è nuovo. Ora, però, non dobbiamo più sbagliare». Dalle parole ai fatti, parola al rettangolo vedere.
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