Baroni amareggiato: è mancata la personalità

L’allenatore dei biancazzurri: «Potevamo vincere, le assenze sono state pesanti Melchiorri? Peccato, ha sbagliato il colpo del ko, ma la serie positiva continua»
LA SPEZIA. «Dispiace perché con un po' più di personalità potevamo uscire dal Picco con una vittoria. I ragazzi erano un po' imbronciati, questo mi fa piacere ma le nostre assenze, di cui non mi voglio lamentare ma che vanno comunque contate, hanno la loro importanza». La faccia di Marco Baroni è un mix perfetto fra il soddisfatto e il rammaricato, perfetta sintesi dell'andamento di una gara che il Pescara ha saputo leggere fin troppo bene, senza tuttavia avere il cinismo per farla propria.
E non è un caso che Baroni faccia riferimento più volte a quelle occasioni non concretizzate nel momento in cui lo Spezia stava profondendo lo sforzo massimo: «Ci siamo divorati almeno due colpi del ko. Melchiorri è entrato deluso negli spogliatoi, ma credo che quando uno da tutto non deve mai essere scontento. E' un giocatore importante, però sì: ha sbagliato la palla per chiudere la gara». Baroni continua a vivere una specie di tabù personale nei confronti dello Spezia contro la quale non ha mai vinto in carriera in nessuna delle panchine su cui si è seduto.
Il tecnico fiorentino in sala stampa parla di un punto dopotutto prezioso anche se a un certo punto stavolta la vittoria per i suoi sembrava a portata di mano. «C'è stata l'espulsione ma si è creato un clima particolare grazie a un pubblico straordinario. Molta pressione in campo da parte dello Spezia, loro erano molto aggressivi ma come ho detto potevamo tornare a casa con tre punti. I gol subiti? Il primo è un gran gol di Brezovec, uno specialista, il secondo invece devo rivederlo con calma. Ma ci può stare subire gol su un campo così e davanti a così tanta gente. Quello che mi rammarica semmai è non aver segnato».
Lo sguardo non può che andare all'immediato futuro, da affrontare con lo stesso entusiasmo che la squadra ha mostrato al Picco seguita da un centinaio di fedelissimi che non hanno mai smesso di incitare Sansovini e compagni e hanno voluto applaudirli anche al fischio finale di Candussio: «Dobbiamo recuperare a partire dalla prossima contro il Brescia, sperando di riavere qualcuno degli assenti. A La Spezia siamo arrivati privi di giocatori fondamentali come Memushaj e Bjarnason, abbiamo dovuto mettere Zuparic che fa lo stopper di solito e alzare Zampano che fa il terzino. Nel palleggio solitamente manovriamo di più. Siamo andati in difficoltà sulla pressione, ma alla squadra non posso dire niente. Le palle gol sono state nostre, Fiorillo non ha dovuto fare grandi interventi. Ad ogni modo prendiamo un punto positivo, rimaniamo in serie utile nonostante la partita affrontata con qualche defezione». (f.l.)

