Baroni dà la scossa: prendiamoci i play off

6 Maggio 2015

L’allenatore punge: «Basta chiacchiere, il destino è nelle nostre mani e con il Perugia voglio una squadra spietata»

PESCARA. Marco Baroni sa bene che d’ora in poi il suo Pescara camminerà su un campo minato. Perugia, Varese e Livorno, tre partite fondamentali per evitare la beffa atroce di rimanere fuori dai play off. Ai biancazzurri, reduci dallo scivolone di Avellino, occorrono 6 punti per avere la certezza di partecipare agli spareggi promozione. Il ko in Irpinia poteva essere evitato, calcolando la netta supremazia dei biancazzurri per oltre un’ora di gioco. Al Delfino è mancato, però, quel coraggio e quel cinismo per chiudere la gara nel momento di maggiore difficoltà dei biancoverdi ipini. «Ci sono state delle situazioni che hanno deciso la gara e che forse potevamo gestire meglio. Ad Avellino abbiamo fatto un passo avanti dal punto di vista del gioco ma un passo indietro nella concentrazione e nell' attenzione».

Baroni non riesce a capacitarsi del black out del Pescara. «L' avversario era rimasto spiazzato dal nostro assetto tattico con il 4-3-1-2, ma dovevamo chiuderla subito e invece abbiamo subito il rigore e non abbiamo avuto la giusta reazione», continua il tecnico dei biancazzurri. «Ogni volta che creiamo tante situazioni pericolose, poi lasciamo punti per strada». Anche se alcune decisioni arbitrali hanno fatto discutere. «È vero, alcune situazioni e decisioni ci hanno penalizzato, penso al rigore per il fallo di mano di Salamon e al contrasto tra Aresti e Comi. Ripeto, facciamo un grande passo avanti come gioco, ma uno indietro come attenzione e determinazione. La gara andava chiusa, il rigore ha cambiato la partita e non dobbiamo recriminare sugli errori arbitrali ma sui nostri. Bisogna giocare le partite con lo stesso ritmo per 90 minuti. Durante la partita dobbiamo avere cattiveria e determinazione».

Anche se l’atteggiamento degli irpini nei confronti dell’arbitro durante l’intervallo è stato abbastanza intimidatorio, calcolando anche la squalifica comminata al ds De Vito fino al 31 maggio. «Sì, forse l’Avellino ha intimidito l’arbitro a fine primo tempo, ma non mi va di guardare al passato e non voglio fare polemica. Guardiamo avanti». Per il Pescara ora si complica la corsa ai play off? «Voglio un Pescara convinto e spietato», ed ecco che Baroni mostra gli artigli. «Davanti abbiamo tre finali e dobbiamo fare 6 punti. Col Perugia deve essere una partita da non sbagliare, non dobbiamo commettere gli errori dell' ultima mezz'ora del Partenio. Non dobbiamo temere nessuno, le difficoltà ci sono ma sono fiducioso. Dobbiamo creare tutti i presupposti per battere il Perugia. Niente chiacchiere, ma punti. Ci vuole coraggio, fiducia e determinazione. Il destino è tutto nelle nostre mani e abbiamo due scontri diretti in casa nelle prossime due gare. Se vogliamo andare ai play off non possiamo avere paura. Io sono concentrato fiducioso e anche un po’ incazzato». Ed infine spiega alcune scelte: «Zuparic non ha giocato perché aveva un ginocchio dolorante a causa di una distorsione». L’infortunio più grave, però, è quello di Sansovini: «Di sicuro salterà Perugia», e forse anche le altre due gare.

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