Baroni e il boccone amaro: «Sono due punti persi»

L’allenatore: «Abbiamo fatto una grande prestazione e creato sei palle gol La prima rete del Vicenza? Penso che anche il vento abbia inciso»
PESCARA. Il poker sfuma allo scadere, ma i biancazzurri escono tra gli applausi dei tifosi. Una delle migliori prestazioni della stagione in casa, nonostante il centrocampo inedito. Un bel segnale, anche se non per questo Baroni rimpiange meno i due punti persi. «Sí, siamo molto dispiaciuti; due punti persi quando ormai sembrava fatta. Il dispiacere è forte. Forte perché», spiega il tecnico biancazzurro, «abbiamo fatto una bella prestazione, attenta, puntigliosa, rischiando poco e creando non meno di cinque sei nitide occasioni da rete, sfumate per grandi parate di Bremec e qualche nostra imprecisione».
In effetti specie Sansovini, dopo la raffica di gol “impossibili” ha fallito un paio di occasioni a dir poco ghiotte. Ma ancor più decisive alla fine sono state alcune amnesie difensive. «Già, peccato. A mio giudizio anche dietro i ragazzi hanno fatto un'ottima partita, abbiamo concesso davvero poco agli avversari, grazie alla grande applicazione di tutti, a partire dai centrocampisti e in particolare voglio elogiare chi ha giocato meno, come Caprari e lo stesso Brugman. Abbiamo purtroppo pagato caro due disattenzioni. Temevo i calci da fermo, che il Vicenza sa sfruttare bene. Sul primo gol credo abbia avuto un ruolo anche il vento. Pucino? L'ho schierato perché Fornasier ha solo tre allenamenti col gruppo. Non ha demeritato«, aggiunge Baroni, «anche se sul secondo gol serviva più attenzione. Ma ci sta, in una gara sostanzialmente positiva».
La sensazione però è che l'esperimento sarà ripetuto solo in totale emergenza. Perché nel giorno che ha schierato la squadra più offensiva, stava registrando una delle migliori prestazioni in fase difensiva. «Il gruppo sta crescendo. Abbiamo ancora qualcosa da sistemare, perché pur segnando molto continuiamo a perdere concentrazione nei momenti topici, subendo gol evitabili, come con Entella e Crotone. Ma la crescita è importante, anche oggi (ieri, ndr) l'interpretazione della gara è stata molto buona, i ragazzi vanno elogiati in blocco anche se resta l'amarezza per i due punti persi».
Tornando ai singoli, inevitabile soffermarsi sulla “strana” anche se tutt'altro che nuova coppia: Zuparic-Brugman. «Zuparic ha fatto una gran partita, di sostanza, si è integrato bene con Gaston, ha chiuso bene, recuperato palloni e supportato i compagni in spinta. Brugman è in costante crescita, tant'è che, gol a parte, è andato addirittura meglio nel secondo che nel primo tempo. Ma lo sapevamo, da incidenti come il suo è difficile recuperare bene prima di otto dieci mesi». Non è dispiaciuto nemmeno il rientro di Pasquato dopo la “follia” col Catania. «Ha fatto anche lui molto bene, confermando che è l'intero gruppo che si sta fortificando».
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