Baroni: «Loro in A ma io non firmo per il pareggio»

11 Marzo 2015

Il tecnico biancazzurro: «Servirà una grande prestazione ma la squadra sta bene e se la giocherà a viso aperto»

PESCARA. Quante cose sono cambiate da quel 25 ottobre. Era il giorno di Pescara-Carpi e gli emiliani impartirono una lezione durissima ai biancazzurri: 0-5 all’Adriatico. Seguirono vibranti proteste dei tifosi e l’atto vandalico nella notte con danneggiamento della sede societaria. Tre giorni dopo Marco Baroni, finito sulla graticola, salvò la panchina grazie al pareggio di Bari, anche se la contestazione ripartì con la stessa veemenza sette giorni dopo a causa di un’altra sconfitta in casa: 1-2 contro lo Spezia. Addirittura, nelle ore successive alcuni ignoti presero di mira l’abitazione del presidente Daniele Sebastiani che fu bersagliata con qualche bomba carta lanciata sul balcone. Sembrava una crisi senza fine, invece Baroni l’ha superata brillantemente portando il Pescara in zona play off. E sabato a Carpi vorrà prendersi la rivincita nei confronti della compagine di Fabrizio Castori che ha numeri impressionanti: migliore difesa, migliore rendimento interno (34 punti), terzo attacco più prolifico (dopo Pescara e Livorno) e primo posto con 59 punti. Sembra un’impresa impossibile, tuttavia Baroni non si lascia intimorire. «Ho grande rispetto per l’avversario», afferma il tecnico biancazzurro, «ma non firmo per il pareggio. Andremo in Emilia convinti di poter giocarci le nostre chance».

Eppure, l’allenatore toscano non è per niente sorpreso dal rendimento dell’undici di Castori. «È un bravo professionista, la sua squadra ha compattezza e organizzazione invidiabili. I calciatori giocano insieme da tanto tempo e hanno intensità e furia agonistica: credo che riusciranno a centrare la promozione in serie A. Servirà una grande prestazione, però siamo pronti».

Per uscire indenni dal Cabassi, il Pescara non potrà permettersi disattenzioni, come quella che è costata la vittoria contro il Vicenza. «C’è rammarico per quella rete subìta allo scadere. Dobbiamo essere più concentrati nei momenti topici della partita. A volte, in serie B, i gol arrivano dal nulla».

La condizione fisica rassicura l’allenatore. Nelle ultime gare il Pescara è uscito alla distanza dando il meglio di sé nel secondo tempo. «È vero, abbiamo imparato a gestire le energie alzando il pressing in modo graduale. Così abbiamo messo in seria difficoltà il Vicenza».

Si passa poi al giudizio su Caprari e Pasquato, due elementi che non sono ancora riusciti a mostrare tutte le loro doti. «Caprari si è sacrificato giocando in un ruolo che non è proprio il suo. Il giocatore moderno deve essere bravo sia nella fase offensiva che difensiva. Fino a quando ha avuto la forza se l’è cavata bene. Deve fare il salto di qualità a livello mentale, è solo una questione di testa. Pasquato ha i mezzi per fare la differenza, a patto che riesca a calarsi a pieno in questa dimensione. Nell’ultima gara ha avuto un impatto positivo e la squadra ne ha beneficiato».

La chiusura è per Brugman. «Potrà rivelarsi un’arma in più per il finale di stagione».

Giovanni Tontodonati

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