Baroni: prova di personalità, meritavamo il pari

Il terzino Grillo: «Abbiamo dimostrato di essere vivi». Il baby Vitturini all’esordio: «Emozione unica»
REGGIO EMILIA. C'è soddisfazione sul volto di Marco Baroni al termine del match contro il Sassuolo. «Mi dispiace per il risultato», ha detto il tecnico. «Per lunghi tratti dell'incontro siamo stati in grado di arginare il Sassuolo, che gioca un calcio offensivo quasi a memoria. La squadra ha fatto quello che avevo chiesto: siamo stati equilibrati e compatti in fase difensiva, concedendoci anche la possibilità di essere pericolosi in attacco. Abbiamo avuto tante occasioni per agguantare il pareggio e questo è sintomo di grande personalità contro una formazione di serie A. Ci è mancato quel pizzico di fortuna nel finale, altrimenti avremmo conquistato l'1-1. E' vero che la coppa Italia non è l'obiettivo principale, ma ci tenevamo a passare il turno; ora la testa torna al campionato, che è sempre rimasto il nostro primo pensiero». Ed infatti al Mapei Stadium hanno trovato spazio anche tre giovanissimi: «Selasi, Vitturini e Da Silva hanno fatto un'ottima gara. E' sempre bello vedere i giovani scendere in campo in una vetrina così importante e dimostrarsi all'altezza della situazione e degli avversari. Una soddisfazione per tutta la società». In sala stampa arriva poi Fabrizio Grillo: «Era importantissimo», spiega il terzino, «dimostrare che il Pescara è determinato e voglioso di ripartire. Abbiamo dato un segnale importante, perché non è semplice giocare in trasferta contro una squadra di serie A come il Sassuolo ed imporre per lunghi tratti del match il nostro gioco. E' una dimostrazione di personalità, che poteva essere premiata nel finale di gara da un pareggio». Diverse, infatti, le occasioni create dal Pescara nel quarto d'ora finale, fermate dal palo e da un grande Pomini: «Non nascondo che il risultato probabilmente ci va un po' stretto. Negli ultimi minuti abbiamo avuto buone palle gol sottoporta e il pareggio sarebbe stato certamente meritato. Ovviamente la Coppa Italia non può essere il nostro obiettivo primario, ma è un ottimo viatico per farci trovare pronti in campionato e soprattutto un modo per dimostrare ai nostri tifosi che siamo vivi». Una bella esperienza anche dal punto di vista personale: «E' sempre bello confrontarsi contro formazioni di serie A, che indubbiamente, però, sono meglio preparate di noi ai doppi impegni settimanali». A proposito di soddisfazioni personali quella di ieri non sarà una giornata che il diciassettenne Davide Vitturini dimenticherà facilmente. Il baby nato all'Aquila nel '97 ha fatto il suo esordio in prima squadra. «E' stata un'emozione bellissima», ha detto Vitturini, «non solo per aver debuttato, ma anche per la prestazione della squadra. Attendevo da diverso tempo questa chance e sono grato a mister Baroni, che mi ha concesso la possibilità di misurarmi contro una formazione di serie A. Ora mi auguro che in futuro possano capitare altre occasioni del genere». I complimenti al Pescara arrivano anche da Eusebio Di Francesco, che alla vigilia aveva definito quella contro i biancazzurri la sfida del cuore: «Sono tifoso del Pescara da sempre e i ricordi che ho provato nelle due stagioni vissute da allenatore li ho sempre impressi nella mia mente. Volevo passare il turno con il Sassuolo e sono felice, ma mi fa piacere aver visto anche che il Pescara è una squadra di valore».
Marco Costanzini

