Baroni punge il Pescara: noi frenetici e confusionari

Il tecnico ancora alle prese con la “maledizione” Adriatico: «Non si può prendere gol e soffrire in quel modo fino alla fine, ma siamo stati anche sfortunati»
PESCARA. La faccia è salva, ma il punto non cambia certo la realtà, né in termini di classifica né sul piano tecnico: il Pescara in casa continua a soffrire maledettamente, all'Adriatico rovina puntualmente quello che di buono realizza fuori. Un sortilegio? «No, non parliamo di queste cose, quando inizi la partita come abbiamo fatto noi non puoi andare sotto in quel modo e soffrire fino alla fine. Nessuna maledizione», ammette sincero ma visibilmente amareggiato Baroni. «Non era nemmeno da catalogare come occasione. Invece siamo riusciti a farci fare gol. Dovevamo essere più lucidi, determinati, non dovevano arrivare in porta». Lucidità e determinazione non si sono viste neanche in avanti, in verità. «Vero. Eravamo partiti bene, per venti minuti abbiamo giocato come volevamo, come l'avevamo impostata, si andava in porta con azioni lineari...». Tutto questo fino al gol, poi? «Poi siamo andati in confusione, abbiamo perso linearità e precisione. Siamo diventati addirittura frenetici».
A dirla tutta, anche nei momenti migliori là davanti... «Errori ne abbiamo commessi anche sullo 0-0 è vero. Non voglio buttare la croce addosso a nessuno ma con un po' di determinazione in più si poteva far gol, almeno un paio». Il riferimento in particolare è a Politano e Pettinari (Bjarnason forse si salva per il gol). «Sì, dobbiamo essere meno frenetici e qualche volta più determinati, va detto però che non abbiamo avuto nemmeno fortuna in certi casi, come la prima di Pettinari». Ma è solo un fatto tecnico? «Difficoltà tecniche ci sono state, gli esterni che entravano troppo o certe soluzioni affrettate però è anche un fatto mentale. Dobbiamo imparare a riordinare le idee dopo il gol. Certe cose le sappiamo fare, dobbiamo crederci, non serve forzare a tutti i costi. Ci lavoreremo, abbiamo le qualità necessarie, dobbiamo trovare le soluzioni. Cominciamo a pensare a Latina con la convinzione di essere forti e se ci crediamo il risultato arriva». Finale sui cambi in formazione. «Brugman? Ho voluto dargli una chance per vedere a che punto è, premiare l'impegno. Pettinari? Ha le qualità per aiutare Melchiorri, fisico e tecnica. Credo possa darci una buona mano. Il mercato? Inutile parlarne ancora, la rosa è questa e credo sia all'altezza delle nostre aspettative».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

