Baroni punta su Cosic e Pasquato

Il serbo farà il terzino, l’ex Padova in attacco con Melchiorri. Politano in vantaggio su Sowe
PESCARA. Coraggio, furore, concentrazione, rabbia. Queste parole rimbombano nella testa dei calciatori del Pescara. Stasera, all’Adriatico, c’è la Virtus Lanciano e Marco Baroni vuole vincere la sua personale sfida, anche se pubblicamente preferisce mantenere un profilo basso, molto basso.
Il Pescara non arriva nel migliore dei modi al derby. Pucino, Zuparic, Lazzari e Maniero sono squalificati e l’infermeria è sempre piena: Nielsen, Fiorillo, Caprari, senza considerare i lungodegenti Brugman, Milicevic e Venuti. Baroni, però, preferisce non pensarci. «Bjarnason è recuperato e andrà sicuramente in panchina. Le assenze ci sono, certo, però preferisco pensare a chi c’è e non agli assenti».
L’allenatore è il grande ex della sfida, dopo la passata stagione in rossonero. «Ho parlato più volte di questa cosa e ribadisco che nutro profondo rispetto nei confronti della mia ex società». La formazione anti-Lanciano è praticamente fatta. «Non cambio e continuo con il 4-4-2».
Quindi, nonostante le assenze, si va avanti con lo stesso sistema di gioco. In difesa rientra Pesoli in mezzo per fare coppia con Salamon, mentre Cosic verrà impiegato come terzino destro e Grillo nell’out mancino. Zampano farà l’esterno alto, a destra, invece a sinistra c’è l’unico dubbio.
Il ballottaggio è tra Politano e Sowe, con l’ex romanista in netto vantaggio sul gambiano. In avanti Pasquato-Melchiorri. «Il Lanciano è una squadra solida, sta facendo un grande campionato e non è un caso se finora ha perso solo due partite. Però, preferisco pensare ai miei e non agli avversari. Bisogna avere il giusto approccio alla gara. Voglio un Pescara intenso e aggressivo». Virtus col dubbio Mammarella. «Carlo è il leader della squadra e la sua presenza in campo può incidere parecchio. Ha nelle corde tante giocate».
Stasera, Baroni, incrocerà per la prima volta, dopo il suo addio al Lanciano, il centrocampista Gaetano Vastola, che in estate aveva punzecchiato via Facebook il suo ex allenatore. I due si saluteranno? «Da parte mia nessun problema, certo che andrò a salutarlo. Non mi porto fantasmi dietro. So quello che ho dato al Lanciano l’anno scorso».
Poi, un salto all’indietro. «Vorrei stemperare gli animi dopo la partita di Modena. Ho chiesto alla squadra di pensare a quello che è stato e voglio che si guardi avanti. Non voglio che i miei giocatori accumulino scorie e paure».
Che Pescara si vedrà in campo? «Giochiamo davanti al nostro pubblico e dobbiamo essere aggressivi fin dall’inizio».
E con Memushaj in campo, uno dei pochi in grado di trascinare al squadra nei momenti topici. «Ledian deve essere un vero esempio per tutti. È un giocatore importante e sta crescendo. Non solo lui, però, perché tutto il Pescara è in crescita a partire da Pesoli, Salamon e Grillo. Contro il Lanciano bisognerà fare molto bene le due fasi e allo stesso modo voglio che si corra tanto. La nostra condizione fisica va bene, ora bisogna dare anche all’intensità mentale nell’arco dei novanta minuti. L’aspetto mentale è molto importante e domani (oggi, ndr) ancora di più».
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