Baroni sacrifica Brugman Politano verso il recupero

L’allenatore dei biancazzurri potrebbe lasciare l’uruguaiano in panchina L’esterno è tornato ad allenarsi, ma l’ex Gessa scalpita. Zuparic a centrocampo
PESCARA. La gara della verità. Un passo falso diventerebbe letale per il Pescara, domani in campo a Frosinone. La corsa verso i play off ha subito un brusco stop. Nelle ultime tre gare i biancazzurri hanno raccolto la miseria di due punti e con l’ultima sconfitta col Brescia sono stati fatti fuori dalla zona play off. «Il destino è nelle nostre mani», aveva detto Marco Baroni la scorsa settimana, ma anche: «D’ora in poi sono tutte finali». Il Delfino è a -2 dall’ottavo posto e nulla è perduto, certo, ma bisogna tornare a correre. Nelle prossime otto gare Sansovini e soci hanno ben 5 scontri diretti: Frosinone, Lanciano, Avellino, Perugia e Livorno.
Altri passi falsi non sono ammessi, calcolando che in caso di classifica avulsa il Pescara non è affatto messo bene con Spezia, Bologna e Vicenza. Un rovescio pesante a Frosinone difficilmente sarà metabolizzato dalla società, che potrebbe pensare a delle decisioni clamorose anche rimettendo in discussione la panchina di Baroni, che, domani, con molta probabilità, “sacrificherà” Brugman. Una scelta coraggiosa, ma che potrebbe dare ulteriore peso al tecnico in caso di un risultato positivo.
Nel 4-4-2 di Frosinone, infatti, non sembra farne parte il regista uruguaiano. A centrocampo accanto a Memushaj ci sarà Zuparic, che lascerà il suo posto al centro della difesa a Fornasier. In avanti confermata la coppia Melchiorri-Sansovini.
Baroni ieri ha tirato un sospiro di sollievo. Zampano, convocato dalla B Italia per la gara di mercoledì contro la Croazia, ieri, dopo un problema muscolare patito nei giorni scorsi, è tornato ad allenarsi e sarà della trasferta in Ciociaria. Si è rivisto anche Politano, fermo per un paio di giorni a causa di un virus influenzale. Baroni dovrebbe recuperarlo, ma nel frattempo è stato messo in allerta Andrea Gessa, che al Matusa è uno degli ex. Il centrocampista milanese, ma ormai pescarese d’adozione, spera di giocare la prima gara da titolare contro i suoi ex compagni e mette in guardia il Delfino dalle insidie. «La compattezza del gruppo che gioca insieme da due stagioni è certamente l'arma vincente di questa squadra. Poi ha delle individualità spiccate e importanti come Ciofani che è un pragmatico, Dionisi giocatore completo e l'imprevedibile Soddimo: Danilo non ci sarà e anche se è un mio caro amico sono contento della sua assenza. E' una delle punte di diamante di questa squadra e soprattutto in casa si esalta e mette in atto tutto il suo estro».
Lo stadio Matusa è l’altra arma in più dei ciocari, ma in parte sarà deserto a causa della squalifica. «Lo stadio è piccolo, raccolto. Incute timore agli avversari e devo dire che dà sempre molto alla squadra di casa anche se questa volta non ci sarà il pubblico delle due tribune e quindi si potrà giocare di più ad armi pari».
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