Baroni: voglio vedere gli occhi della tigre

Il Pescara all’Adriatico contro il Trapani: la novità è Nielsen
PESCARA. Tra il campo e il mercato preferisce pensare solo al profumo dell’erba. Stasera all’Adriatico si alza il sipario sulla nuova stagione e Marco Baroni non intende partire con il piede sbagliato. Arriva il Trapani di Boscaglia, rivelazione del passato torneo, che si candida nuovamente per la corsa play off. Il Pescara è ancora un cantiere aperto, visto che da qui a lunedì arriveranno altri tre giocatori, ma ha già le armi per non steccare la prima di campionato. Baroni ripartirà dal 4-3-3 visto in Tim Cup, anche se dovrà fare a meno della pesante assenza di Lazzari (squalificato). «Flavio è una pedina importante, ma preferisco pensare ai giocatori che ho a disposizione. Li voglio in campo con gli occhi della tigre». L’allenatore biancazzurro fa subito capire in che modo ha caricato il Delfino. «La squadra è pronta e sono curioso di vedere che atteggiamento può offrire questo Pescara».
Il Trapani l’anno scorso ha già fatto un brutto scherzo ai biancazzurri, vincendo per 1-0. «Quello di Boscaglia è un gruppo importante. Ci presentiamo alla sfida contro una squadra che ha continuità di organico. Dobbiamo restare corti e chiudere gli spazi a giocatori che hanno gamba, velocità e sono molto pericolosi in contropiede. Dobbiamo essere bravi a gestire la gara. L’atteggiamento è quello che fa la differenza». La formazione è praticamente fatta. Con Lazzari squalificato, ci sarà Nielsen a centrocampo con Bjarnason mezzala sinistra e Appelt Pires in cabina di regia. Anche la difesa è fatta: « Zampano è disponibile, Pesoli è rientrato in gruppo e può esserci». I due, però, andranno in panchina, quindi spazio a Pucino, Cosic, Zuparic e Grillo. In attacco tridente confermato con Politano, Maniero e Caprari. Baroni in settimana ha tirato le orecchie a Pippo Maniero, che, dopo la partita con il Chievo, ha lanciato una frecciata al Pescara: “Non sento la fiducia della società”. «Con Maniero ho già chiarito», dice Baroni, «il bene primario è la squadra e spero che l’episodio sia chiuso. Voglio vedere gente che ha gli occhi della tigre. Non mi piace sentire e leggere che c’è gente che ha “mal di pancia”». Il Pescara nel corso delle settimane è cresciuto, ma è già al massimo? «La condizione generale migliora, ma la cosa importante è l’atteggiamento perché fa la differenza. Siamo pronti e sono curioso di vedere a che punto siamo. Contro il Trapani dobbiamo fare una partita di vigore, equilibrio e coraggio. Dobbiamo partire con il piglio giusto». Baroni è pronto per il grande esordio all’Adriatico, ma dal mercato potrebbero arrivare buone e cattive notizie. «Del mercato non parlo», taglia corto, ma c’è Bjarnason che oggi sarà in campo e domani potrebbe anche essere ceduto. «Sono sicuro che Birk farà una grande partita. Al mercato non ci penso e lui è un giocatore del Pescara. Buchel al Bologna? Ognuno fa le sue scelte e gli auguro le migliori fortune. Tutti siamo importanti, ma nessuno è indispensabile. Tuttavia, la stima nei suoi confronti è invariata».
Qui Trapani. Nadarevic non è stato convocato e potrebbe essere ceduto allo Spezia. Martinelli e Iunco sono infortunati, mentre Lombardi deve scontare un turno di squalifica. Boscaglia rilancia l’ex Terlizzi dall’inizio, reintegrato nel gruppo in settimana. Mancosu dovrebbe essere schierato, ma i venti di mercato potrebbero coinvolgere anche il bomber sardo, che ha ricevuto delle offerte dalla Turchia.
Biglietti. Sono attesi almeno 7mila spettatori sugli spalti dell’Adriatico. Agli oltre 3.500 abbonati, bisogna sommare i circa 2.000 biglietti staccati in prevendita fino a ieri sera. I tagliandi potranno essere acquistati anche oggi fino al calcio d’inizio della partita.
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