Bartolini: caro Real Giulianova non pensavo potessi vincere tutto...

23 Gennaio 2017

In corsa su tutti i fronti, proprio come voleva lui. Il neo presidente del Real Giulianova Luciano Bartolini, che solo l’estate scorsa ha acquisito la proprietà del club giallorosso (dopo aver...

In corsa su tutti i fronti, proprio come voleva lui. Il neo presidente del Real Giulianova Luciano Bartolini, che solo l’estate scorsa ha acquisito la proprietà del club giallorosso (dopo aver gestito, in serie D, la Folgore Veregra), ha più di un motivo per ritenersi soddisfatto. Anzi tre.

La sua squadra, oltre a guidare indisturbata la classifica del girone A della Promozione (con 4 punti di vantaggio sulla Torrese), è di recente approdata alle semifinali della Coppa Italia di categoria. Ma non è tutto, visto che Tozzi Borzoi e soci risultano in testa anche alla speciale graduatoria che, al termine della stagione, è solita premiare, attraverso l’assegnazione della Coppa Disciplina, la squadra più corretta tra le 38 partecipanti al campionato di Promozione.

«Ho saputo che eravamo primi anche lì solo qualche giorno fa dai miei collaboratori», spiega Bartolini, «ed è stata una piacevolissima sorpresa, ben sapendo la valenza etica di una simile competizione. E l’attuale primato, frutto del virtuoso comportamento di tutti i nostri tesserati, rappresenta anche un premio alla piazza giuliese, a torto considerata eccessivamente focosa. Certo», prosegue il presidente giallorosso, «in passato c’è stato qualche problema, frutto di stagioni non proprio esaltanti, ma all’inizio di questa, quando cioè subentrammo noi, ci fu un apposito incontro con la tifoseria organizzata, che con noi prese un impegno ben preciso. Sin qui rispettato alla lettera, sostenendo dentro e fuori i nostri ragazzi, senza lasciarsi andare a pericolosi eccessi. Basti pensare che se le mura esterne del Fadini sono tornate a splendere, lo si deve proprio a loro, che hanno provveduto a ridipingere la facciata del principale impianto cittadino».

Al resto ha invece provveduto la squadra, capace di dettare legge su più fronti, facilitando i buoni rapporti tra la nuova dirigenza e la città, fiaccata da una serie – che sembrava infinita – di delusioni e fallimenti, tecnici e societari. «Essere considerati un modello anche dal punto di vista disciplinare», aggiunge Luciano Bartolini, «rappresenta un fiore all’occhiello di questa società, intenzionata a riportare i colori giallorossi in categorie più consone alla sua lunga e blasonata storia calcistica. Per cui non bisogna mollare la presa sino al matematico raggiungimento del traguardo più ambito. Anche se», confessa il patron della società giuliese, «ai ragazzi ho chiesto un regalo in più: la Coppa Italia». Che per Bartolini rappresenterebbe un motivo di rivalsa, dopo quella sfuggitagli in finale, due stagioni fa, per mano del Chiaravalle. Quando, nell’Eccellenza marchigiana, guidava la Folgore Veregra, portata, in quello stesso anno, alla conquista della serie D.(s.d.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA