Bartolini esalta il Real Giulianova Catalli: i conti si faranno a marzo

Il successo colto a San Salvo ha certificato il momento d'oro del Real Giulianova, leader incontrastato di un campionato di Eccellenza che sembra aver individuato nei giallorossi la squadra da...
Il successo colto a San Salvo ha certificato il momento d'oro del Real Giulianova, leader incontrastato di un campionato di Eccellenza che sembra aver individuato nei giallorossi la squadra da battere. La classifica, del resto, parla chiaro e vede i giuliesi in testa, con sei punti di vantaggio sulla vice-capolista Sambuceto, e con le altre ancora più dietro. «Andiamo avanti», sottolinea il presidente del Real Giulianova Luciano Bartolini, «sfruttando al meglio ogni occasione utile a consolidare il nostro primato. La strada da percorrere è lunga, per cui guai a rilassarsi pensando di avere già ipotecato il salto di categoria». A tal proposito, la vittoria di domenica è più che eloquente: «Vero. Ed infatti desidero rivolgere un plauso ai nostri ragazzi per la maturità con cui hanno affrontato l'impegno. Quella col San Salvo era la classica gara in cui si ha tutto da perdere e nulla da guadagnare, nel senso che in tanti davano per scontato il nostro successo. Così è stato ma solo perché, anche contro l'ultima della classe, l'impegno della squadra è stato massimale, e non sempre è così, specie in un campionato dai ritmi forsennati come questo. Mi è piaciuto lo spirito e il modo con cui la squadra ha saputo gestire l'avvio dei padroni di casa, peraltro prevedibile vista la loro posizione di classifica». Frena invece il Chieti che, pur essendo stato protagonista di un'incredibile rimonta (dallo 0-3 al 3-3 in poco meno di mezz'ora), si ritrova quinto in graduatoria (accanto alla Rc Angolana) ed a -8 dalla vetta. «Non dobbiamo guardare al Giulianova, ma a noi stessi», avverte l'attaccante del Chieti Giuseppe Catalli, che col compagno di reparto Lalli ha reso possibile, domenica, la "remuntada", realizzando uno splendido gol su calcio piazzato. «Secondo me», prosegue, «i giochi si faranno tra febbraio e marzo, non prima. Senza dimenticare la coppa Italia, vincendo la quale si accede alla successiva fase nazionale, con in palio un ulteriore posto per la serie D. Insomma, secondo me è ancora tutto in ballo, a patto di pensare ad una gara per volta, concentrandosi solo sull'avversario di turno. Domenica abbiamo avuto un approccio sbagliato, ed in campo si è vista una squadra molle, quasi svuotata di energie. E' vero che eravamo alla terza gara in sette giorni, ma questo valeva anche per il Cupello, abile a sfruttare nel migliore dei modi le occasioni concesse. Per fortuna le cose sono cambiate nella ripresa e si è tornato a vedere il vero Chieti, e da quello bisogna ripartire, facendo tesoro degli errori commessi. Del resto», conclude Catalli, «solo una grande squadra avrebbe potuto compiere un'impresa del genere, quando in tanti, ormai, ci davano per spacciati». Alle spalle delle primissime, con 22 punti (gli stessi del Paterno), si è posizionato lo Spoltore. Che assieme ai giuliesi ed al ritrovato Martinsicuro di Guido Di Fabio (3 successi nelle ultime 4 gare), attraversa un grande stato di forma. «Frutto dell'ottimo lavoro», spiega il suo allenatore Donato Ronci, «svolto dai ragazzi, cresciuti tantissimo a livello mentale, visto che le loro qualità tecniche erano note a tutti. Al resto ha pensato la società, che oltre a non farci mancare mai niente, è stata assai matura nelle fasi iniziali della stagione, caratterizzate da risultati inferiori alle attese. Mi ha lasciato lavorare in santa pace, senza mettere pressione alla squadra, ed i risultati di una simile politica sono sotto gli occhi di tutti. Tanto più che dopo aver rimodellato in estate la rosa, era quasi fisiologico un iniziale periodo di assestamento. Dove possiamo arrivare? Lo vedremo strada facendo», conclude mister Ronci, «tenendo bene a mente però dove eravamo un paio di mesi fa».
Stefano De Cristofaro
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