Bartolini: «La vittoria è per la mia famiglia»

Il patron dei giuliesi: «Ora vogliamo il campionato». Marino: «Bene così, peccato per l’assenza di Lalli»
CITTA’ SANT’ANGELO. A Giulianova la festa è durata fino a tarda serata dopo la vittoria della coppa Italia. La gioia è tutta negli occhi di Attilio Piccioni. «Sono felicissimo», la prima frase, condita da un sorriso, è quella del tecnico del Real Giulianova, che ha appena alzato al cielo il primo trofeo della stagione. Piccioni ha azzeccato la mossa che ha consegnato la vittoria ai giallorossi, ovvero l’avvicendamento dei portieri «Perchè ho messo Abate? Secondo me lui poteva dare qualcosa in quel momento e mi ha ripagato alla grande», spiega l’allenatore che analizza così la partita. «Abbiamo avuto qualche occasione in più del Chieti e volevamo chiuderla prima dei supplementari, ma è andata bene così». Dopo la coppa, la vittoria del campionato è alle porte con i 7 punti di vantaggio sul Martinsicuro, al secondo posto, e ben otto sul Chieti: «Non è affatto così, non abbiamo vinto ancora nulla», ammonisce Piccioni. «Questo è un campionato imprevedibile. Io, per esempio, ho vinto l’Eccellenza all’ultimo minuto dell’ultima gara, ma ho perso una stagione anche negli ultimi dieci secondi dell’ultimo scontro di campionato. Quindi, nulla è scontato e bisogna rimanere con i piedi per terra». Il presidente giallorosso Luciano Bartolini è al settimo cielo e pensa anche alla vittoria del campionato «Siamo messi bene, con un buon distacco, ma è vero che tra poco dovremo affrontare degli scontri diretti importanti. Le prossime quattro partite saranno determinanti». E la coppa è tutta dedicata «Alla mia famiglia. Non vedo i miei cari da tre giorni tra lavoro e impegni legati al calcio. Voglio dedicare questa coppa a mia moglie a ai miei due figli, che mi hanno sempre sostenuto». «La partita? Vittoria meritata per quello che abbiamo dimostrato, anche se nel primo supplementare abbiamo rischiato di perdere. Il Giulianova ha dimostrato di avere grandi giocatori e sapevo che potevamo fare bene». Mastica amaro il tecnico neroverde Umberto Marino. «Il calcio è così e i rigori fanno parte di questo sport. Oggi (ieri, ndr) è andata male, ma alla mia squadra non posso rimproverare nulla contro una squadra forte come Giulianova. Nel secondo tempo siamo stati più presenti, anche creando meno del Giulianova, ma abbiamo sempre tenuto l’inizio della partita da parte nostra. Il rammarico? Non aver avuto a disposizione dei cambi in attacco. Margarita aveva dato tutto e l’assenza di Lalli si è fatta sentire».
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