ROSETO DEGLI ABRUZZI. Il cuore pieno di sogni. Ecco il sentimento della VisitRoseto.it, capace di battere Legnano in una tiratissima gara-4 di playoff finita con la vittoria degli Sharks per 64-61. Una vittoria arrivata solo alla fine, dopo una gara in cui gli Sharks erano andati avanti di 12 punti nel secondo quarto ma solo per pochi minuti, perché gli avversari erano poi stati bravi a ricucire in fretta. Una gara tattica, che alla fine è vissuta sulla falsariga delle precedenti disputate in questa serie, un match a basso punteggio come si conviene quando si gioca nei playoff, quando ogni possesso diventa determinante. Brava Legnano a chiudersi bene togliendo le linee di passaggio in penetrazione agli Squali, ma c’era da aspettarselo dopo 4 gare vivisezionate dagli staff; brava anche Roseto a non perdersi d’animo nel pitturato avversario dove i due mori non hanno esercitato l’atteso dominio grazie alle cure di Amoroso, Fattori e Sherrod, che ha giocato una gara difficile andando un po’ a sprazzi, senza mai perdersi d’animo: vedere lo statino col numero quasi pari dei rimbalzi per squadra. Quel qualcosa in più alla fine gli Sharks ce l’hanno messo con una difesa ancor più attenta, che come al solito è stata capace di alternare uomo e a zona, pressing a tutto campo su alcune rimesse strategiche e cambi difensivi a uomo sistematici sui secondi possessi, e un attacco che anche se non ha avuto il miglior Smith, che comunque i suoi 19 li ha sempre messi, ha cercato di giocare nel modo più fluido possibile, prendendo quasi sempre i tiri che andavano presi, senza rinunce inutili e controproducenti . A poco quindi sono valse le strategie della vigilia, a poco alla fine il recupero di Martini da parte di Legnano, ragazzo che di certo avrà un luminoso futuro, a poco alla fine è servita la bravura difensiva da parte degli ospiti su Fultz, bravi a tenerlo a quota 1 alla voce assist, cosa mai successa quest’anno: quel che conta davvero infatti è accaduto solo nel finale, come nei thriller: a 4 minuti dalla fine, Roseto aveva una tripla di Amoroso (60-53) buona per provare ad andare fino in fondo , canestro però vanificato dall’ennesimo sforzo di Maiocco e Martini bravi a ricucire al -2 a un paio di minuti dal termine. Da lì però le giocate d’oro del Roseto, che con ben 4 rimbalzi in attacco consecutivi di fatto spegneva le velleità dei lombardi e gasava il pubblico biancazzurro. Ma queste sono storie di playoff, dove le gare non finiscono mai: Palermo da 3 a 22 secondi dalla sirena riportava Legnano al -1 che gelava le tribune. Due liberi di Smith e poi rimessa fallita a metà campo per Legnano per fallo di 5 secondi, con le tribune a saltare in aria di gioia per questa vittoria che lancia Roseto tra le prime otto in A2. Adesso riposo, e poi dal 1 4 si ricomincia co n i quarti: l’avversario sarà la Virtus Bologna, 15 scudetti, 2 Eurolega e la voglia di salire subito in serie A. ©RIPRODUZIONE RISERVATA