Basket in carrozzina, le scuse dell’Amicacci

17 Dicembre 2014

Giuliesi sconfitti in casa davanti al nuovo gruppo di tifosi, la società “bacchetta” la squadra

GIULIANOVA. All'Amicacci non bastano il nuovo gruppo di tifosi giallorossi e il neoacquisto Adrian Labdeski per trovare la vittoria casalinga contro la corazzata del Santa Lucia Roma: nell'ultimo incontro del campionato A1 di basket in carrozzina, la polisportiva di Giulianova ha perso al Palacastrum per 46-68, offrendo di certo una delle prestazioni meno convincenti della stagione. Eppure la vigilia del match era stata contraddistinta da una buona notizia per la società, che da sempre incita la cittadinanza a sostenere la squadra, e cioè la nascita di un gruppo ultrà dell'Amicacci, formato dai tifosi del Giulianova Calcio, che hanno anche contribuito all'acquisto di nuove maglie, rigorosamente giallorosse, per i giocatori. Una bella storia, quella dei tifosi del calcio che si avvicinano alla squadra di un'altra disciplina sportiva e la sostengono anche economicamente. Ma, nonostante il sostegno dei nuovi ultrà, unito a quello degli abituali sostenitori, l'Amicacci non è riuscita a sconfiggere il Santa Lucia, fra le squadre più forti del basket in carrozzina. Al termine del primo quarto, la Banca Tercas Sanic era già sotto di 15 punti (6-21), un passivo che, alla fine del secondo tempo era passato a 19 punti (16-35), complice un'insormontabile difesa da parte dei laziali e troppi errori da parte dei giuliesi. Nonostante l'Amicacci abbia disputato un buon terzo tempo, il Santa Lucia è riuscito a conquistare la vittoria senza fatica. «Abbiamo una Coppa Italia da agguantare e una Coppa Campioni da onorare (il prestigioso torneo si disputerà proprio a Giulianova nell'aprile del 2015, ndc) ma, in particolare», dichiara Peppino Marchionni, vice presidente, «abbiamo dei nuovi tifosi che meritano rispetto. Chiaramente, anche la società si prende la sua dose di responsabilità, deve fare la sua parte e farà il possibile e anche l'impossibile per puntellare il team. L'Amicacci si scusa per lo spettacolo offerto con la tifoseria e la ringrazia per le attenzioni che spera non manchino mai. Questa sconfitta speriamo porti la consapevolezza che bisogna sempre lottare e onorare la maglia che si indossa». Una strigliata che il sodalizio auspica che possa servire ad offrire una migliore prestazione nella sfida di sabato a Salerno, contro la Inail Crazy Ghosts di Battipaglia, e a riagguantare il secondo posto in classifica.

Sandro Petrongolo

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