Basket, Jokic trascina Denver al trionfo in Nba

14 Giugno 2023

Il serbo ancora determinante e miglior giocatore della finale contro Miami: «Missione compiuta» 

NEW YORK. Trainata da un gigantesco Nikola Jokic, Denver ha conquistato il primo scudetto della storia, strappando in gara 5 la vittoria decisiva (94-89) ai Miami Heat. «Missione compiuta, ora possiamo tornare a casa», è stato il primo commento del serbo, naturalmente designato MVP della finale. «Miami è una grande squadra, coraggiosa, che rispetto molto. Per batterla è servito uno sforzo incredibile. Noi abbiamo giocato una partita pessima. Siamo stati imprecisi al tiro, ma abbiamo capito come dovevamo difenderci». In effetti il quinto match della serie è stato complicato per Denver, nonostante la spinta del pubblico, impacciata dalla lunga distanza (5/23) e nei tiri liberi (13/23). Una imprecisione dovuta sì all'ottima difesa di Miami, ma anche molto dall'emozione di essere ad un passo dal titolo. «Probabilmente è stata la nostra miglior partita della stagione in retroguardia, ma non è bastato», ha detto l'allenatore degli Heat, Erik Spoelstra. Al fischio finale è esplosa l'esultanza di Denver. Solo Jokic ha pensato prima agli sconfitti, andando a stringere loro la mano. E non ha mostrato emozioni nemmeno quando ha ricevuto il trofeo di MVP con la figlia in braccio, mentre i due fratelli maggiori versavano lacrime. Il serbo è stato ancora una volta determinante (28 punti, 16 rimbalzi), caricandosi i Nuggets sulle possenti spalle fino alla meritata incoronazione, la loro prima in 47 stagioni di Nba. Lucido e altruista, ha brillato per tutta la fase finale. Già eletto doppio MVP della regular season nel 2021 e nel 2022, non può essere messo in dubbio il suo status - seppur ufficioso - di miglior giocatore del pianeta. Arrivato negli Usa a 20 anni, nel 2014, fu la 41ª scelta. Oggi è il re del basket americano, a conclusione di una stagione quasi perfetta, conclusa al primo posto nella Western Conference, prima degli spareggi, che Denver ha dominato. «Ho una notizia da darvi. Non ci accontentiamo di un titolo! Vogliamo di più!», ha scandito l'allenatore Michael Malone, finalmente premiato per il suo duro lavoro di otto anni. «Noi vinciamo per il compagno di squadra che è al nostro fianco. Ecco perché questo successo significa tanto. Crediamo in ognuno di noi», ha sottolineato Jokic, incarnazione della filosofia del tecnico newyorchese, che ha sempre messo il collettivo davanti al singolo.