BASTA CON GLI ALIBI PENOSI: RICOSTRUISCA
L. a colpa è sempre di qualcun altro. Preferibilmente dei giornali e in particolare del “Centro”, la cui locandina di sabato scorso sul rischio serie D alla luce del ricorso accolto in via cautelare...
L. a colpa è sempre di qualcun altro. Preferibilmente dei giornali e in particolare del “Centro”, la cui locandina di sabato scorso sul rischio serie D alla luce del ricorso accolto in via cautelare al Forlì avrebbe, secondo il patron Campitelli, fatto saltare qualche acquisto di giocatori. La tiritera contro la stampa dura da giugno e ha francamente stufato. Appariva irragionevole e penosa prima delle sentenze, figuriamoci ora che due gradi di giudizio hanno riconosciuto il Teramo di Campitelli, e lui stesso in prima persona, colpevoli di illecito sportivo. Campitelli, accusando a vanvera e aizzando i tifosi contro nemici inesistenti invece di tacere e pensare solo a ricostruire, dimostra ancora di non saper perdere: è stato sempre il suo difetto, così come la voglia di vincere è il suo pregio. E sorvoliamo sulla volgarità di sottolineare i milioni spesi: qualcuno gli ha chiesto forse di spenderli? Lui e la sua claque non hanno ancora capito che “il Centro”, da sempre, racconta la cronaca senza fare sconti a nessuno. Figuriamoci se poteva farne nel caso Savona, vicenda che ha infangato una città intera. Ora il patron chiede, anzi pare pretendere, la fiducia di tutti. Dopo un’estate simile, se la può scordare. Semmai è il contrario: è lui che deve riconquistare fiducia e credibilità. Con i fatti, non con le parole al vento.(d.v.)
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