«Basta, diamoci una svegliata»

6 Dicembre 2015

«Penalty inesistente, ma noi siamo troppo ingenui»

PESCARA. «Non è possibile una cosa del genere. Ma come si fa?». Ore 17.15, è passata circa mezz’ora dalla fine della partita. Nella pancia dello stadio Adriatico Massimo Oddo è livido di rabbia. Il gol del pareggio segnato dallo Spezia allo scadere e l’espulsione hanno mandato in bestia l’allenatore del Pescara. Attraversa il lungo corridoio che porta in sala stampa a passo spedito, scuro in volto. «La classifica non è cambiata rispetto a prima? Non riesco a vedere il bicchiere mezzo pieno. Sono incazzato nero». Il tecnico va a ruota libera davanti ai microfoni. «La mia espulsione è stata assurda. Ho chiesto all’arbitro perché aveva dato solo tre minuti di recupero e lui mi ha risposto: “Vuole andare fuori?”. Non parlo mai degli arbitri, ma stavolta la cosa non mi va giù e, per fortuna, alla scena ha assistito anche il delegato della Procura federale…».

Pairetto sottoaccusa, ma non solo per l’espulsione di Oddo. «Il rigore non c’era. Fornasier ha preso il pallone». Lo stratega del Pescara è una furia. «Detto questo, però, voglio anche dire che siamo stati ingenui. Non puoi combinare una roba del genere al 90’. Catellani è partito palla al piede da centrocampo, ha saltato tre avversari, i tre centrocampisti, ed è andato in area. Ma come si fa? Il fallo bisognava farlo prima e non bisognava fare arrivare l’avversario in area».

Elogia i suoi per la prestazione, ma arrivano anche stilettate. «Basta, mi sono stufato di sentire che siamo giovani e immaturi. Mi rode. Il punto è che siamo troppo ingenui, ci dobbiamo dare una svegliata. Qui ci sono giocatori che hanno alle spalle tante partite di B, quindi niente scuse. Sono arrabbiato e dobbiamo darci una svegliata. Perdere partite come quella di Novara o di Cesena può succedere, faccio anche i complimenti agli avversari, ma stavolta non va bene. Abbiamo dominato, potevamo fare altri quattro o cinque gol, però alla fine siamo riusciti a pareggiarla su due errori grossolani da parte nostra. Nel primo tempo noi abbiamo giocato e loro si sono difesi; nella ripresa siamo stati bravi a trovare i gol. Mi dispiace per i ragazzi, abbiamo giocato bene, abbiamo creato tanto, siamo stati corti e poi abbiamo buttato all’aria il risultato. Bisogna essere scaltri, essere bravi a giocare d'astuzia».

Il Pescara, dunque, martedì a Brescia dovrà provare a recuperare punti. «Ne abbiamo buttati parecchi al vento, ora basta. Troppo leziosi? Contro lo Spezia credo che ci sia stata anche troppa sfortuna, calcolando i pali e le traverse che abbiamo colpito».

Va via, scuote la testa e poi si ferma a parlare per diversi minuti con il presidente Daniele Sebastiani, che lascia lo stadio amareggiato. «Sono deluso perché potevamo vincere 5-0 e non avremmo rubato nulla», osserva il massimo dirigente biancazzurro. «Ci siamo fatti due gol da soli, purtroppo c’è stato l’errore di Fiorillo, che può starci. Ma il secondo gol è inconcepibile. Catellani è partito da centrocampo e ha saltato tre nostri giocatori come birilli». Squadra ancora immatura. «Siamo giovani, ma bisogna essere più cattivi. Primi due posti addio? La serie B è un campionato equilibrato, noi siamo in zona play off, come da programmi, ma con un pizzico di attenzione in più forse eravamo nei primi posti». La chiusura è tutta sull’arbitro: «Il rigore non c’era, ho rivisto anche il fermo immagine, ma dieci volte su dieci quei rigori l’arbitro li concede. Doveva esserci più calma da parte nostra».

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