«Basta parlare di mercato questo Pescara farà bene»

L’allenatore: «Stop ai rimpianti. Serve equilibrio per arrivare alla salvezza»
PESCARA. Sorride e morde, accarezza il suo Delfino e respinge le fiocinate che rischiano di ferirlo. Alla vigilia della sfida con il Torino, Massimo Oddo, l'allenatore del Pescara, è un fiume in piena. Spiega il ko con la Lazio, svela la formazione che scenderà in campo stasera (ore 20.45) e non tollera dei giudizi, a suo parere, poco equilibrati. «Qualcosa cambierò. Giocheranno Crescenzi, Aquilani e Fornasier. Manaj no. Aquilani verrà impiegato al posto di Brugman, che è leggermente acciaccato. Riposerà Zampano». Ed ecco che l'undici anti-Torino è fatto. L'attaccante Bahebeck è ko e gli esami strumentali hanno evidenziato una lesione muscolare di primo grado; sarà pronto non prima di due settimane. Gyomber out per 45 giorni (frattura del perone), Coda e Zuparic fuori uso indurranno il tecnico ad alcuni cambi. Davanti al portiere Bizzari, ci saranno Crescenzi, all'esordio dal 1', e Biraghi che presidieranno le fasce, con Campagnaro e Fornasier, altro esordiente, la coppia di difensori centrali.
A centrocampo maglia da titolare, per la prima volta, all'esperto Alberto Aquilani, che sostituirà l'acciaccato Brugman, con Memushaj e Cristante mezze ali. Verre e Benali i due ispiratori alle spalle di Caprari. Oddo mette nel mirino il Toro, ma ritorna anche sulla sconfitta dell'Olimpico. «Una partita come quella con la Lazio nell'arco di una stagione può sempre capitare. Dobbiamo migliorare nella gestione della partita e non dovremo più perdere la testa, la lucidità e la freddezza. Arriveremo con il tempo a migliorare la gestione delle fasi di una gara. L'eccessiva generosità dei ragazzi porta anche a degli errori. Abbiamo creato tantissimo in queste prime tre partite; sfido chiunque a trovare una squadra che ha creato più di noi. È inutile rimarcare sempre sul mercato. La concretezza è un falso problema. Finché riusciamo a creare va benissimo. È vero che dobbiamo migliorare tantissimo nella gestione delle partite. Sulle palle inattive, per esempio, su 24 calci d'angolo abbiamo incassato un solo gol. Ma non dipende dalla marcatura a uomo o a zona. Stiamo facendo una zona mista. Tre giocatori si devono preoccupare solo del pallone: Campagnaro, Gyomber e Cristante e lo hanno fatto sempre molto bene». E poi sbotta, quando gli si chiede un cambio di modulo e uomini nel caso in cui la sua squadra dovesse continuare a produrre tanto, ma a raccogliere poco. «Le critiche ci sono sempre state e fanno anche bene e possono tornare utili. Però manca l'equilibrio. Ho sentito dire dopo la prestazione con il Napoli che eravamo da Europa League e poi dopo la sconfitta con la Lazio e sento dire: "Addo' jéme senza la punte, addo’ jéme senza lu difenzore”. Manca l’equilibrio. Io accetto le critiche perché per noi sono costruttive. Io vi ascolto, ma serve equilibrio. Noi siamo questi, basta, il mercato è chiuso».
Oddo si scalda e la sua conferenza-fiume è scoppiettante. Poi si calma e parla dell'emergenza e del possibile ritorno sul mercato, ma degli svincolati. «Non siamo in emergenza, manca qualcuno ma ci sono altri. Non amo piangermi addosso. La rosa è fatta da 23-24 giocatori». E sull'avversario di stasera. «Il Torino è una buona squadra che in questo momento ha problemi di infortuni come noi. Ma è stata costruita bene. Giocheremo sempre con la nostra stessa mentalità, per provare a vincere». Sulle parole in conferenza stampa di Sinisa Mihajlovic ("non siamo più forti del Pescara in questo momento"), Oddo fa ironia: «Se sono d'accordo con Mihailovic? Assolutamente si...». Sorride e continua: «Non bisogna mai contraddire Sinisa, che è bello grosso...». Infine un monito: «Possiamo giocarcela contro chiunque. L'errore più grande è pensare che il campionato cominci con il Torino».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

