Basta un guizzo: la Juve a -1 dal Napoli

Douglas Costa decide una brutta gara contro il Genoa. Cade l’imbattibilità (dopo 414’) di Perin. Szczesny inoperoso
TORINO. La Juventus risponde al Napoli, vittorioso domenica a Bergamo, con la stessa moneta: 1-0, al Genoa che solo nel finale, come spesso accade alle avversarie bianconeri, osa un pochino e prova a farsi vedere dalle parti di Szczesny, spettatore fino a quel momento. Gol decisivo di Douglas Costa, dopo un quarto d'ora e poi ritmi quasi da amichevole. Nell'Allianz Stadium con la curva sud deserta, chiusa dalla sentenza della Corte d'appello della Figc, arriva quel che Allegri aveva chiesto: una vittoria senza pretese di spettacolo perché le gambe dopo la sosta e i carichi di lavoro della ripresa sono pesanti. Stesso problema, lo stress da rientro, che accomuna il Genoa, timido fino all'ultimo quarto d'ora, e poi finalmente più vivace, grazie ai cambi di Ballardini (dentro Galibinov e Lapadula)e al calo fisico bianconero. La Juve torna a -1 dal Napoli, e ormai le due lepri hanno staccato il gruppo. Szczesny supera Buffon nelle presenze in questo campionato - 11 contro 10 - restando inoperoso per 80', protetto dalla difesa incardinata da Benatia e Chiellini e dalla pochezza delle iniziative genoane. Nessun tiro in porta all'attivo dei rossoblu nei primi 45'. Per la Juventus controllo facile del match dopo l'1-0 di Douglas Costa, bravo ad aprire l'azione vincendo un contrasto con Bertolacci e a chiuderla, con un tocco felino sotto porta, anticipando Perin (imbattibilità caduta dopo 414’), su assist di Mandzukic. Il portiere rossoblu aveva ritardato il vantaggio bianconero, volando a respingere una punizione battuta da Pjanic un metro fuori dalla mezzaluna davanti all'area di rigore. Con 4 tiri in porta a 0, la Juventus chiude il tempo in piena sicurezza, cercando spesso le giocate di prima ma non è serata di giocate memorabili, né di gol che spererebbe Higuain, che si batte ma non trova la porta. Cambio per Ballardini dopo l'intervallo: fuori Rigoni dentro Galabinov e Genoa virato al 3-4-2-1; sinistro fuori di Alex Sandro (13'), girata di Pjanic dopo contropiede (17'). La partita si risveglia con due lampi bianconeri al 28' ma prima Higuain viene anticipato da Izzo sulla linea di porta e dopo Perin blocca il tiro di Khedira. Entra Lapadula al posto di Pandev, il Genoa capisce che la Juve è stanca e comincia a sperare, ma la porta bianconera non corre pericoli. La squadra di Allegri ha incassato appena un gol nelle ultime 12 gare ufficiali e ha chiuso 12 delle 21 gare di campionato senza prendere gol. La sfidaNapoli-Juve prosegue.
«Eravamo un po’ stanchi verso la fine della partita non avendola chiusa», ha detto il tecnico Allegri, «più che occasioni da parte del Genoa c’è stata l’ansia di dover portare a casa il risultato. Abbiamo lavorato molto in settimana dopo la sosta, si sapeva che sarebbe stata una partita complicata».

