Bastianelli a 36 anni dice addio al ciclismo: «Inizia la vita normale»

PESCARA. Tutto in una domenica: la consacrazione di Gaia Realini, 22 anni di Pescara, terza al Giro d’Italia femminile e l’addio al ciclismo professionistico di Marta Bastianelli, laziale di nascita...
PESCARA. Tutto in una domenica: la consacrazione di Gaia Realini, 22 anni di Pescara, terza al Giro d’Italia femminile e l’addio al ciclismo professionistico di Marta Bastianelli, laziale di nascita e abruzzese di adozione. A Olbia, per l’ultima tappa, c’erano anche la figlia Clarissa e il marito Roberto De Patre, ex professionista di Notaresco. L’addio alle corse della Bastianelli è stato celebrato dal gruppo con ripetuti omaggi. A 36 anni ha lasciato un mondo che nel corso delle stagioni è letteralmente mutato sotto suoi occhi. Dall’oro di Stoccarda 2007 sono passati 15 anni in cui il movimento ha fatto passi da gigante. «Concludo la mia carriera con la consapevolezza di aver dato tanto a questo sport», ha detto domenica, «ringrazio tutte le mie compagne, lo staff, la squadra UAE Team ADQ che mi ha accompagnato in questi ultimi due anni. Spero che le giovani del gruppo possano apprendere alcuni degli insegnamenti che ho lasciato loro». E poi: «Non voglio pianti, voglio che sia una festa, festeggio all’inizio della mia vita normale», ha aggiunto la portacolori delle Fiamme Azzurre (Polizia penitenziaria). Ha vinto 44 corse e ha vissuto in prima persona l’evoluzione e la crescita del movimento ciclistico femminile diventando anche una fonte di ispirazione per tante giovani e una delle prime mamme in gruppo. Le sue tre vittorie più importanti sono senza dubbio il campionato del mondo su strada a Stoccarda nel 2007 a soli 19 anni – seconda italiana nella storia a riuscire nell’impresa –, e poi il campionato europeo su strada vinto a Glasgow nel 2018 e il Giro delle Fiandre nel 2019. Nelle ultime due stagioni ha vestito la maglia di UAE Team ADQ con cui ha ottenuto sette vittorie nel 2022 e due in questa stagione.
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