Battipaglia troppo forte per la Phoenix

Trasferta amara per le pescaresi, mercoledì sera la gara due
PESCARA. Tutto come da pronostico la prima giornata di play off della Phoenix Paleò. La trasferta di Battipaglia si è confermata insormontabile per la squadra pescarese, che si è trovata di fronte una formazione imbottita da giocatrici che hanno disputato la A1 nella prima fase con l’altra società collegata. Ampio il divario tecnico e fisico tra le due squadre, che ha portato le campane ad una vittoria netta ed agevole (82-43, parziali 32-6, 50-19, 63-27). Gara praticamente decisa già nel primo quarto quando il quintetto locale ha mandato in campo quattro atlete della massima serie. Gara due si giocherà mercoledì 15 al Palaelettra alle 20.30. L’eventuale gara tre di nuovo a Battipaglia venerdi 17. Nel girone delle pescaresi, hanno già conquistato la promozione in A2 La Maddalena Vision Palermo e la Maury’s Roma. Nell’altra semifinale di play off il Basket Girls Ancona ha battuto in gara uno il Redimedica Latina 56-33.
Al di là di questo risultato ampiamente previsto, in casa Paleò è tempo di primi consuntivi. Il presidente Carmine Cascella è comunque soddisfatto per questa prima avventura in A3, caratterizzata peraltro da un cambio dell’allenatore e da infortuni e abbandoni che hanno caratterizzato la stagione pescarese. «Peccato per il momento di calo sofferto nella fase ad orologio», afferma Cascella, «ma comunque è stata una esperienza importante sia tecnica che dirigenziale. Abbiamo registrato una buona crescita delle nostre atlete, molte delle quali giovanissime che hanno avuto l’opportunità di esordire in uno dei primi campionati nazionali».
Il riferimento è alle giovani schierate in squadra, ed allenate in sinergia con l’attività giovanile della società collegata Adriatica Basket, che si sono ben comportate anche nell’under 19. In particolare, è stata significativa l’accresciuta esperienza delle guardie Francesca Lucente (1997) e Chiara Renzetti (1997), e delle due centro Francesca Fabbricini (1999) e Jeannette Guilavogui (1997), che hanno integrato la rosa delle più esperte compagne della prima squadra. Il futuro della Phoenix Paleò potrebbe comunque essere agganciato alla serie maggiore, la nuova A2. Indipendentemente dall’esito dei play off, l’aver avuto l’accesso a tale fase pone le pescaresi nella condizione di avere una prelazione su eventuali ripescaggi, anche per la possibile eventualità di un allargamento della A2 da 36 a 40 squadre, e per il fatto di essere, quella pescarese, l’unica società abruzzese potenzialmente abile alla categoria. «Una categoria che potremmo affrontare con due o tre rinforzi», prosegue Cascella, «valutando bene ovviamente le risorse organizzative e di bilancio». L’alternativa sarebbe comunque la partecipazione alla nuova serie B interregionale, un torneo comunque di livello. L’entusiasmo non manca, ed appare scontata la conferma di Sandro Mungo in panchina.
Paolo Toro
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