Bcc Vasto, una sconfitta che fa male

Il quintetto di Luise a picco con Ecoelpidiense, diretta concorrente alla salvezza
VASTO. Una sconfitta che pesa come un macigno sia sulla classifica che sul morale. Una sconfitta che rende ancora più in salita il difficile cammino dei vastesi verso la salvezza. Di questo passo, per la Bcc Vasto Generazione Vincente sarà difficile evitare il baratro della retrocessione.
La sfida di ieri rappresentava un crocevia di fondamentale importanza: primo, perché il quintetto di Sergio Luise era reduce da sette sconfitte consecutive. Secondo, perché l’Ecoelpidiense era ed è una diretta concorrente nella lotta per non retrocedere. Insomma, perdere anche questa gara è stato un disastro soprattutto in vista della sfida di domenica prossima sul proibitivo parquet del Campli.
Partita equilibrata, dall’inizio alla fine, e risultato in bilico tra due squadre gravate dal peso dell’importanza della posta in palio. I vastesi sono partiti contratti, soprattutto nel primo quarto. Poi, con il trascorrere dei minuti, sono saliti in cattedra il nuovo acquisto, Andrea Tracchi e Marko Jovancic. Le due squadre sono andate al riposo con gli ospiti in vantaggio di due (25-27). La partita, anche nel terzo e nel quarto tempo ha avuto lo stesso monologo. Quasi sempre avanti gli ospiti con i vastesi solo in qualche circostanza capaci di risalire la china. Soprattutto con le conclusioni da tre del solito Jovancic. Ma non è bastato. La gara si è spaccata negli ultimi cinque minuti: la Bcc Generazione Vincente si è persa, gli ospiti non hanno sbagliato nulla, o quasi (49-59 a 2’,58” dalla fine).
Per i vastesi, una sconfitta forse decisiva ai fini della salvezza anche se mancano ancora tre giornate alla fine del girone di andata. Nel dopogara è teso e deluso Luise: «Non è una stagione facile, lo sapevamo, ma cerchiamo di essere ancora vivi». Dalla parte opposta, il coach ospite Marco Schiavi si tiene stretti i due punti: «Per noi si tratta di una vittoria di fondamentale importanza sia per la classifica che per il morale di tutto l’ambente. La salvezza è ancora alla nostra portata».
Gaetano Quagliarella
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