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CATANZARO. Il Rammarico è grande. Anzi, grandissimo. Sì, proprio così perché per come si erano messe le cose la Bcc Vasto ha dato, dall’inizio alla fine, l’impressione di potercela fare, o quanto...
CATANZARO. Il Rammarico è grande. Anzi, grandissimo. Sì, proprio così perché per come si erano messe le cose la Bcc Vasto ha dato, dall’inizio alla fine, l’impressione di potercela fare, o quanto meno di non sfigurare sul campo dell’ostico Catanzaro.
E invece, proprio nel finale e, in generale, in particolare nell’ultimo quarto, il quintetto allenato da Sandro Di Salvatore è stato costretto a uscire sconfitto dalla trasferta in terra calabrese.
Così, dopo tre quarti di gara condotti in grande stile, Dipierro e compagni si sono persi sul più bello: dopo essere stati in vantaggio anche di dodici punti sono crollati nell’ultimo quarto (29-13 per la squadra di casa) perdendo, di fatto, una partita quasi vinta.
«Siamo neri» ha tagliato corto il diesse biancorosso, Fabio Salvatorelli «perché nel finale c’è andato tutto male: è vero che ci siamo complicati la vita ma è anche vero che nei secondi finali c’è stato fischiato un secondo fallo di squadra. Mancavano solo 38 secondi alla fine».
Grande amarezza in casa vastese. E anche un filo di preoccupazione visto che domenica prossima, al PalaBcc, arriverà il fortissimo Bisceglie: si tratterà di serrare le fila e ripartire, con piglio e entusiasmo.
Tornando alla gara di ieri, luci e ombre. Da una parte, delle individualità che lasciano ben sperare per il futuro. Dall’altra, una squadra che, almeno per ora, non sembra ancora avere la compattezza di quella della passata stagione. E ci può stare visto che l’organico è stato rivoluzionato quasi in tutti i suoi elementi. La sfida con il Bisceglie sarà importante. Anche se siamo solo all’inizio, è chiaro che bisognerà vincerla.
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