Beach volley, l’ortonese Nicolai trionfa a Sochi

L’azzurro (con Lupo) supera i russi e si aggiudica la tappa del World Tour: Rio 2016 ora è più vicino
ORTONA. Straripanti. Non c'è altro aggettivo per definire la prova dell'ortonese Paolo Nicolai e Daniele Lupo, che ieri si sono aggiudicati in Russia l'Open di Sochi in una finale a senso unico contro i padroni di casa Semenov/Krasilnikov. Con una prestazione pressochè perfetta, la coppia azzurra dell'Aeronautica militare ha avuto la meglio sugli avversarsi con un netto 2-0 (21/15-21/18). E con i 500 punti conquistati mettono una seria ipoteca sulla qualificazione olimpica. Il match di ieri non è mai stato in discussione: i ragazzi di Matteo Varnier si sono confermati ai massimi livelli del beach volley mondiale, vincendo il primo set in scioltezza grazie soprattutto all'efficace servizio di Nicolai che ha messo in difficoltà la ricezione avversaria. Il team italiano si è ripetuto poi anche nel secondo parziale che, sebbene sia stato più combattuto, ha visto prevalere ancora il duo dell'Aeronautica militare. Solo nella parte conclusiva del set i russi hanno dato fastidio a Nicolai/Lupo, recuperando diversi punti di svantaggio e portandosi a -2 dagli azzurri. Ma il loro errore al servizio ha regalato il match ball all'Italia: annullato il primo, Lupo non ha sbagliato il secondo con un colpo dei suoi in attacco, nonostante davanti a sè avesse una muraglia umana qual è Semenov con i suoi 210 centimetri di altezza. Dopo le finali perse nell'Open di Vitoria e di Fuzhou, dunque, arriva il primo trionfo stagionale per l'ortonese Nicolai e il suo compagno di squadra. I ragazzi di Matteo Varnier sono tornati al successo in una tappa del World Tour a distanza di due anni. Nel 2014, infatti, vinsero l'Open di Fuzhou e il Grand Slam Shanghai. Il torneo russo è stato disputato ad alto livello dalla coppia azzurra, che si è arresa in un solo incontro, nella fase a gironi proprio contro Semenov/Krasilnikov. Sul terzo gradino del podio sono saliti gli americani Bourne/Hyden, che nella finale per il terzo posto hanno battuto 2-1 l'altra coppia italiana composta da Ranghieri/Carambula. «Penso che la chiave della vittoria sia stato il nostro servizio, sia io che Daniele siamo riusciti a mettere i russi in grande difficoltà», ha detto Nicolai al termine della finalissima. «Per tutto il torneo abbiamo avuto buone sensazioni. Quando affrontiamo Semenov-Krasilnikov non si sa mai come può andare a finire, nel girone abbiamo perso, ma per fortuna contava di più la finale».
Alfredo Sitti
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