Bel gioco e vecchi rancori, che lite tra Allegri e Adani

29 Aprile 2019

Il tecnico della Juve dopo il pari contro l’Inter protagonista di un duello su Sky «Non sopporto la mancanza di rispetto e di educazione». E conferma che resta  

TORINO. Scudetto già cucito sulla maglia, eppure il finale della Juventus appare a nervi tesi. Le scintille in tv tra il tecnico bianconero, teorico del risultato anteposto al bel gioco, e l'opinionista di Sky Daniele Adani, che non ha mai risparmiato critiche al gioco della Juventus, hanno mostrato la furia di Allegri. Lo scorso anno, dopo la vittoria sull'Inter, andò in scena il primo «scontro» in diretta tv, con l'affermazione di Allegri a travolgere le idee dell'ex difensore: «Fate troppa teoria, il calcio è semplice». Un aspetto che l'allenatore ha sempre messo in evidenza, la semplicità contro chi di schemi e teoria vive, contrapposizione che nel post partita di Inter-Juve è esplosa. Anche perché dopo l’eliminazione della Juventus in Champions, Adani sui social aveva rimarcato la vittoria della bontà del gioco a spese di chi non ritiene il gioco la priorità. Insomma, aveva attaccato indirettamente Allegri. Sabato sera la polemica è riesplosa. Dopo le allusioni di Adani, che ha evidenziato il bel gioco dell'Ajax contro la Juventus in Champions League, è arrivata la reazione: «Allenare», ha risposto Allegri, «non vuole dire fare gli schemi. Al giorno d'oggi sono tutti teorici, io sono un pratico». Attaccando poi Adani, accusato di «leggere i libri non sapendo niente di calcio», ma anche di «non aver mai allenato». Cercava di parlare Allegri in collegamento da San Siro, ma Adani in studio gli parlava sopra interrompendolo. E così Allegri, nel tentativo di spiegare il concetto a lui tanto caro della differenza tra vincere e giocare bene, ha detto ad Adani: «Stai zitto». Parole che hanno fatto esplodere il commentatore di Sky: «Stai zitto lo dici a tuo fratello».
Un episodio spiacevole, proseguito fin quando Allegri - impossibilitato a parlare dalla reazione di Adani - non ha abbandonato il collegamento, schizzando in mixed zone infuriato: «Adesso comando io», ha intimato allo staff comunicazione Juventus, «non parlo più con nessuno». E, invece, ieri sera era a ospite a che Tempo che fa su Rai1: «È una questione solamente di rispetto del lavoro», ha detto Allegri, «solo quello. Dopo una partita è normale che io debba rispondere. Se mi devo sorbire tutte le volte la ramanzina di tutte le cose che devo fare...allora no, sono umano. Mi sono un po’ arrabbiato. Io accetto le critiche, fanno parte del lavoro, sono anche costruttive. Io posso piacere o meno, ma andare a discutere del lavoro altrui quando uno non è ferrato è mancanza di rispetto e di educazione. L’anno scorso la stessa roba, sempre con l’Inter...». E poi ha ribadito: «Sì, resto alla Juve».
Dal canto suo Adani, 44 anni, emiliano di Correggio, ex difensore della Fiorentina e dell’Inter, nei mesi scorsi era stato tacciato nel mondo social di simpatie interiste dopo la telecronaca appassionata di Inter-Tottenham di Champions con Riccardo Trevisani. Adani è commentatore di Sky dal 2012.
Antonio Di Domenico