Bel Teramo, ma non basta. Passa la capolista

10 Dicembre 2018

Grande equilibrio, poi il break nel finale permette al San Severo di espugnare il PalaScapriano 

TERAMO. Il più bel Teramo della stagione cozza contro la squadra più forte del girone C. Un peccato grande così per l'Adriatica Press Teramo che esce sconfitta, ma tra gli applausi al PalaScapriano. C'è fiducia, nonostante il ko, perché la strada è quella giusta a patto che capitan Lagioia & compagni dimostrino continuità di rendimento non solo in casa ma anche fuori. Tenendo presente anche che all’appello mancavano due giocatori come Marchetti e Signorini, out per infortunio. Contro la capolista del coach teatino Salvemini, che arriva a dieci vittorie in altrettante giornate di campionato, si è assistito ad una partita bella, intensa per merito di entrambe le compagini. Un primo tempo sensazionale a cui, inevitabilmente, non ha fatto seguito una ripresa similare. Giocate d’alta scuola, alte percentuali, continui cambi di fronte, tutto questo è stato il primo tempo. Con il primo tentativo di allungo, per i pugliesi, sul 24-30 in avvio di secondo quarto. Coach Domizioli non vuole lasciare nulla al caso e chiama subito minuto di sospensione. La risposta c’è anche se San Severo, con gli insospettabili, Sodero e Piccone, alzatisi dalla panchina, tocca il +9, 26-35. Teramo è bella da vedere pur nei suoi limiti e non si perde d’animo: 35-37 al 14’. Il finale di tempo è in crescendo per l’Adriatica Press che arriva alla parità al 17’ (44-44) e passa a condurre sul 46-45. Pavicevic regala il +2, 48-46 entusiasmando un pubblico, non numeroso ma quanto mai partecipe. Una fiammata, però, permette ai gialloneri di andare al riposo sopra di due, 50-52. Ma le risposte che si attendevano dai teramani dopo la brutta sconfitta di Nardò, sono arrivate. E la conferma arriva dopo l’intervallo lungo. Il terzo quarto, in questo avvio di stagione, per Teramo ha sempre rappresentato il tallone d’Achille ed invece, questa volta, è quello che fa accarezzare l’impresa: Aromando e Fabi fanno volare l’Adriatica Press, 59-52. Il time out di Salvemini serve a scuotere i suoi che reagiscono e rimettono tutto in discussione con il concreto Ruggiero: 59-61 la 27’. La forza di San Severo sta proprio qui, in un attimo, infatti, riesce a cambiare l’inerzia del confronto a suo favore grazie ad un roster di primissimo livello. Capitan Lagioia pareggia con una tripla, 64-64 ma poi gli ospiti, con Rezzano e Di Donato, costruiscono il mini break che risulterà vincente: 68-74. Da grande squadra, infatti, la capolista riesce a mantenere il vantaggio, seppur minimo, mentre Teramo prova fino all’ultimo ma, alla fine, deve arrendersi. A testa alta, altissima contro una corazzata.
Matteo Falzon
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