Bella, promettente e sexy: Sabbatini corre forte ed è la regina dei social

Il titolo italiano indoor sui 1.500 metri, l’approdo nelle Fiamme Azzurre e gli oltre 94mila followers su Instagram
TERAMO. Il recente titolo italiano assoluto indoor sui 1500 metri, il primo in carriera dopo i nove vinti a livello giovanile, ha proiettato Gaia Sabbatini ai vertici dell’atletica italiana. La ventenne mezzofondista teramana ha stupito per il notevole salto di qualità compiuto, che l’ha portata, con 4’13”62, a migliorare di oltre 6 secondi il primato personale stabilito all’aperto nel 2018, e collocarsi al nono posto nella graduatoria italiana assoluta di tutti i tempi a livello indoor. Ma, se la sua crescita è ripresa con grandi prospettive dopo un 2019 in ombra a causa di vari problemi, la sua popolarità come atleta e come personaggio non ha mai conosciuto flessioni. Gaia Sabbatini, alla quale è stato affibbiato il nomignolo di “Lady Gaia” ai tempi della nazionale under 20, per la grande popolarità di cui gode, con riferimento alla nota pop star americana Lady Gaga, riscuote un successo di immagine che va ben al di là dell’aspetto sportivo. La sua bellezza statuaria è stata prestata per pubblicità di marchi di abbigliamento sportivo e riviste sportive e di benessere e, sul social network Instagram, è seconda con 94.500 followers solo al primatista italiano di salto in alto Gianmarco Tamberi (135.000) nell’ambiente dell’atletica italiana. Al di là delle ambizioni agonistiche che un’atleta di sicuro talento può avere a 20 anni, molti si potrebbero chiedere come possa resistere a dei facili e molto più remunerativi guadagni, ad esempio nel mondo della moda o, con i nuovi strumenti di comunicazione, come influencer o blogger, piuttosto che impegnarsi quotidianamente in duri allenamenti. «La passione per l’atletica non mi fa pensare ad altro», fa sapere la Sabbatini, fidanzata con Matteo Galvan, azzurro dei 400 metri. «Mi è stata trasmessa da mia sorella, che praticava atletica, e dal resto della mia famiglia, mio padre e mia madre, anche loro sportivi. La mia gratificazione, nella vita, sono i risultati delle gare e gli allenamenti ben riusciti, nient’altro».
La sua pagina Instagram, che è tra le più seguite, è curata direttamente da lei, o l’aiuta qualcun altro?
«La curo personalmente, perché per me è un’occasione di distrazione e divertimento. Mi piace molto inserire mie foto».
Che cos’è cambiato nella vita di tutti i giorni da quando è diventata un’atleta professionista a tutti gli effetti con l’arruolamento nelle Fiamme Azzurre?
«Innanzitutto, vorrei ringraziare le Fiamme Azzurre, che mi hanno dato l’opportunità di fare dell’atletica, la mia principale passione, una professione. E vorrei ringraziare anche le Fiamme Gialle, che mi danno la possibilità di allenarmi nel loro centro sportivo di Castelporziano, in una struttura nella quale ho tutto quello di cui ho bisogno. La mia vita è cambiata molto, prima di tutto perché imposto la giornata in funzione esclusiva dell’allenamento, senza possibili distrazioni. Inoltre, seguo anche un certo regime alimentare ».
Come si svolge la sua giornata tipo?
«Di solito mi alleno la mattina, ma una o due volte doppio gli allenamenti, fino ad arrivare a otto sedute a settimana».
Come mai solitamente la mattina?
«E’ una scelta del mio tecnico, Andrea Ceccarelli. Un’abitudine con la quale mi trovo bene. Nel pomeriggio mi riposo, oppure mi dedico allo studio, visto che sono iscritta all’Unicusano, in psicologia, un corso telematico di laurea che mi consente un percorso universitario senza l’obbligo di dover frequentare».
Al di fuori dell’atletica, come preferisce trascorrere le ore libere?
«Oltre allo studio, mi piace uscire con gli amici. Ma a volte mi piace sdraiarmi sul letto e riposare così».
Ha avuto difficoltà inizialmente nella nuova esperienza di guida tecnica dopo sette anni trascorsi con l’allenatore teramano Marcello Vicerè.
«All’inizio è stato difficile ambientarmi, lontano da casa e con abitudini di vita totalmente diverse. Anche l’impatto con la preparazione non è stato facile. Ma non ho mai perso la serenità, perché ero sicura di fare la scelta giusta, trasferendomi da Teramo».
Mai ricevuto proposte di lavoro dal mondo della moda, dello spettacolo, che l’abbiano fatta vacillare nel proseguire con l’atletica?
«No, mai. Ma, se dovessi averle, non mi interesserebbero. La mia unica passione è l’atletica, che assorbe tutte le mie forze».
A questo punto, gli Europei di Parigi (25-30 agosto), sono un obiettivo concreto o lo erano già prima?
«Non posso dire che fosse solo un sogno in precedenza, perché sui sogni non si può lavorare. Però, questo risultato rende gli Europei di Parigi un obiettivo più concreto, anche se sempre difficile».
Olimpiadi tra quattro anni, a Parigi.
«Beh, le Olimpiadi sono il sogno di tutti. Sto lavorando, pensandoci».
Che cosa occorre per diventare mezzofondista di livello internazionale, in base all’esperienze già avute nelle competizioni giovanili?
«Occorre soprattutto allenarsi con continuità nel corso degli anni senza, possibilmente, infortuni. E poi, bisogna crederci fino in fondo in quello che si fa».
Roberto Ragonese
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