Bellandi, le lacrime d’oro De Gennaro re della canoa

Entrambi i successi di azzurri arrivati da un paese (Roncadelle) del Bresciano
PARIGI . Nella giornata della visita della premier Giorgia Meloni ai Giochi, per l’Italia arrivano due ori e un argento per un totale che tocca quota 16 medaglie: 5 ori, 7 argenti, 4 bronzi. Come per Tokyo, il primo agosto si è rivelato portatore di medaglie pesanti. E i due ori arrivano da due atleti (De Gennaro nella canoa e Bellandi nel judo) di Roncadelle, paesino di 10mila anime della provincia di Brescia. Una strepitosa rimonta dall’ottava posizione delle semifinali per regalare all’Italia l’oro nel K1 slalom. L’ultimo risaliva a Londra 2012, quando Daniele Molmenti (attuale direttore tecnico della Nazionale) salì sul gradino più alto del podio. Un epilogo simile a quello ottenuto da Giovanni De Gennaro, tra i pochi a fare percorso netto sul tortuoso tracciato disegnato a Vaires-sur-Marne. Il 32enne carabiniere bresciano, vicecampione del mondo ad Augsburg nel 2022 e oro europeo a Tacen due anni più tardi, alla sua terza Olimpiade, ha sopravanzato lo spagnolo Echaniz, che aveva fatto una grande prova, per poi resistere ai vari assalti dei rivali. «Spero questa medaglia porti interesse per il nostro sport», ha detto Giovanni De Gennaro. «Abbiamo due centri federali in Italia, ma sarebbe bello avere un centro artificiale come quello delle Olimpiadi perché altrimenti ogni volta come oggi dobbiamo prima adattarci», ha aggiunto. Tornando sulla gara ha spiegato come abbia pagato «la lucidità», per una medaglia che dedica al suo ex allenatore: «Gianni é scomparso dieci anni fa, ma gli devo tantissimo. Mi ha aiutato moltissimo». Poi a chi gli chiede perché i ragazzi dovrebbero avvicinarsi alla canoa e al kayak ha risposto: «Perché è lo sport più bello del mondo».
Poco dopo è toccato alla sua concittadina, Alice Bellandi coronare il sogno dell’Italia del judo, conquistando la tanto attesa medaglia d’oro nella categoria -78 kg. Una medaglia attesa e voluta dalla numero uno del ranking mondiale, che si trovava già in vantaggio per un waza-ari quando l’israeliana Inbar Lanir ha ottenuto la terza sanzione, con annesso ko a tavolino. Lacrime di gioia per lei. Dopo la gara, il bacio tra alla fidanzata ha fatto il giro del mondo. L’azzurra e neocampionessa olimpica lo ha commentato così nella mixed zone: «Mi dispiace che questo gesto venga visto ancora come una cosa straordinaria, è impulsivo e normale. Se voi doveste vincere un torneo importante e fondamentale, non andreste ad abbracciare chi amate? La mia ragazza si chiama Jasmine. Credo che ogni cosa si muova per amore. Lo sport è amore, le amicizie sono amore, la famiglia è amore, i partner sono amore. L’amore muove ogni cosa. C’è tanto amore in questo oro, tantissimo. Dedico questa medaglia alla mia ragazza, all’Italia e soprattutto a me».
In serata, è arrivato l’argento dal fioretto femminile a squadre: Alice Volpi, Arianna Errigo, Martina Favaretto e Francesca Palumbo hanno fatto percorso netto fino alla finale, in cui hanno ceduto agli Stati Uniti di Lee Kiefer per 45-39. Alice D’Amato è finita ad un passo dalla storia. La poliziotta di Genova ha ottenuto il miglior piazzamento femminile mai visto nell’artistica italiana ai Giochi chiudendo al quarto posto, dietro Sunisa Lee che l’ha preceduta di 132 millesimi, Rebecca Andrade, argento come a Tokyo, e la Divina Simone Biles. Delusione dalla marcia con i campioni olimpici in carica: Stano ha chiuso al 4° posto, mentre Palmisano è stata costretta al ritiro nel corso del 14° km. Non è arrivata la medaglia nel quattro senza del canottaggio: medaglia di legno per Giovanni Abagnale, Matteo Lodo, Nicholas Kohl e Giuseppe Vicino. Poco prima della finale, l’otto femminile si è qualificata per la finale, a differenza della stessa barca maschile. Nel tennis impresa di Lorenzo Musetti, che ha battuto Alexander Zverev ed è approdato alle semifinali del singolare maschile. Il 22enne toscano, numero 16 del mondo e 11 del seeding, è il primo azzurro a raggiungere le semifinali in singolo in un torneo olimpico “vero” a distanza di 100 anni dalla medaglia di bronzo vinta, sempre a Parigi, nel 1924 da Uberto De Morpurgo. In semifinale affronterà Djokovic. Nel doppio femminile, Errani-Paolini approdano in semifinale dopo aver battuto le britanniche Boulter e Watson c 6-3 6-1. L’Italvolley donne trascinata da Antropova ha battuto 3-0 l’Olanda, qualificandosi ai quarti.
Gianfranco Merenda

