Bellano cresce le big del futuro

Il tecnico vastese racconta il secondo posto ai Mondiali under 20
VASTO. Le ragazze dell'under 20 della nazionale di pallavolo hanno fatto sognare tanti italiani fino alla finale del Mondiale 2019 persa 3-2 contro il Giappone. Una nazionale che ha strappato applausi in Messico. A guidarla c'era l'allenatore vastese Massimo Bellano, già vincitore del campionato Europeo 2018. «Per me è un onore aver potuto seguire e vedere crescere queste ragazze», ha spiegato il coach. «C'è stato un po’ di rammarico dovuto al fatto che il titolo ci è sfuggito all'ultimo (al tie-break dopo essere stati in vantaggio 2-0, ndc), ma bisogna sottolineare l'eccellente lavoro che queste ragazze hanno fatto in quattro anni regalando all'Italia due ori agli europei, un oro al mondiale e ora un argento mondiale», racconta soddisfatto. Bellano ha iniziato come giocatore con la San Gabriele Volley e a 18 anni già allenava a Padova l’under 18. Ha poi man mano scalato le categorie, approdando in A2 e A1 ad Ornavasso, Scandicci, Filottrano, e dal 2017 guida le azzurre del Club Italia Crai con risultati lodevoli. «Hanno scritto una pagina di storia bella della pallavolo italiana. Queste ragazze sono state sempre pronte a lottare e a tirare fuori il carattere nei momenti di difficoltà». Qualche ragazza ha già spiccato il volo approdando nella Nazionale maggiore, come Elena Pietrini e Sarah Fahr: «Anche la centrale Marina Lubian sicuramente può entrare presto nel giro della Nazionale maggiore, cosi come ci sono altri 3-4 elementi che, lavorando bene, nei rispettivi campionati 2019-2020, sul lato comportamentale, tecnico e sul proprio talento, potranno arrivare all'apice», afferma Bellano. «Va sottolineata la qualità generale del gruppo e che le ragazze hanno affrontato la finale dopo una semifinale contro la Turchia finita al 5° set a mezzanotte inoltrata. Le energie contro il Giappone a un certo punto sono venute meno a causa del breve tempo di recupero a disposizione. Gli ultimi scampoli di partita li abbiamo giocati con la voglia e le forze nervose. In più avevamo sempre minimo 2.000 tifosi contro. Altra dimostrazione di carattere da parte delle mie ragazze».
Tiziana Smargiassi
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