Bellia: il Chieti riparte per stupire

26 Giugno 2014

Parte il nuovo corso con Ronci, Trovarello e l’ex patron Mancaniello

CHIETI. Stavolta si parte con il piede giusto. E il sipario sul nuovo Chieti si alza in anticipo. Esattamente un mese prima rispetto allo scorso anno. Si ricomincia con Donato Ronci allenatore, Omar Trovarello ds e Mario Mancaniello consigliere di Bellia. La squadra partirà per il ritiro sul lago di Bomba il 28 luglio e vi rimarrà fino al 9 agosto. «Mi ero quasi deciso a lasciare», dice il presidente Bellia, seduto al fianco del vice Costa, nel giorno della presentazione ufficiale del nuovo Chieti, «ma continuerò a fare quello che è nelle mie possibilità. Daremo una nuova struttura alla società, che diventerà una Asd, e costituiremo un consiglio d’amministrazione». Ines Bellia sarà l’amministratrice, Biagio D’Aniello il responsabile di gestione. «Lui ha messo cuore, impegno e soldi», ha detto Bellia, «è parte integrante di questa società». Sugli obiettivi: «Non possiamo fare proclami, si deve volare bassi perché non è nel mio stile fare promesse che non si possono mantenere. Da quando sono arrivato non siamo mai partiti per vincere e poi alla fine l’abbiamo fatto. Faremo una squadra giovane che giochi bene e ci faccia divertire». L’uomo scelto per la rinascita del Chieti è Donato Ronci, ex allenatore del Giulianova. «In lui ho visto le stesse caratteristiche che avevano gli allenatori che hanno fatto bene a Chieti: fame, voglia e grinta». «Per me è una grande opportunità», dice il 41enne tecnico di Spoltore, «lavoreremo molto sulle motivazioni perché vogliamo stupire. Modulo? 4-3-3 o 4-2-3-1, ma quello che conta è la mentalità». Sul mercato: «La priorità sono gli under perché sono quelli che spostano gli equilibri». Trovarello è il più emozionato. E non potrebbe essere altrimenti: da capo ultrà della curva Volpi a ds. «Lavorare con il Real Madrid non avrebbe lo stesso valore», sorride. Il più atteso è Mancaniello. «È come se non fossi mai andato via da Chieti: questi colori e questa tifoseria, che io definisco superba, sono rimasti nel mio cuore», ha detto l’ex patron neroverde. «C’è stata grande pressione affinché tornassi e ho deciso di dare una mano. Intelligenza e organizzazione: sono questi i segreti del successo. Ma il presidente Bellia non ha bisogno dei miei consigli e lo ha dimostrato in questi anni con i risultati. Quello dello scorso campionato è stato solo un incidente di percorso, come lo spareggio perso a Cesena. L’anno dopo vincemmo il campionato con 10 punti di vantaggio. Speriamo porti bene…». (g.g.)

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