Belloni è deludente, Vokic incoraggiante

Maistro il migliore in una squadra in cui Omeonga stecca di nuovo e Fernandes sembra acerbo
6 fiorillo. Decisivo all’inizio sulla conclusione in corsa di Coda. Fa il suo nella notte di Lecce, ma non basta per uscire dalla crisi.
5,5 balzano. Oddo lo ripesca e lo rilancia tra i titolari in un ruolo insolito: a destra nella difesa a tre. Da giocatore di carattere e di esperienza qual è tiene botta, ma alla lunga si vede che non è il suo ruolo e lui non si trova propriamente a suo agio.
5,5 nzita (dal 12’ st). Anche lui balbetta in una retroguardia esposta alle folate dei giallorossi.
5 guth. Tenero e fragile il giovane arrivato dall’Atalanta e alla prima da titolare in campionato. Magari anche di prospettiva, ma non all’altezza della situazione nella notte del Via del Mare.
5,5 jaroszynski. Non dà mai la sensazione di sicurezza nelle retrovie. Sfrutta la sua fisicità, ma non basta per reggere l’urto con l’attacco dei salentini.
5,5 bellanova. Un paio di errori banali nei passaggi caratterizzano un primo tempo scialbo del laterale al rientro dopo il lungo stop per il Covid. Leggermente meglio nella ripresa quando spinge di più sulla corsia di destra. La sensazione è quella di avere tra le mani un cavallo di fascia da disciplinare. Ampi margini di miglioramento, ma il Pescara ha fretta e non può attendere più di tanto.
5 omeonga. Una serata anonima. Non ingrana il centrocampista a cui Oddo concede spesso fiducia senza essere ricambiato con prestazione all’altezza.
5,5 busellato (dal 12’ st). Non ha un buon impatto sulla gara, anzi appare piuttosto nervoso, a tal punto da calciare anche un pallone verso la sua panchina.
5 fernaNdes. L’errore che dà il là al 3-1 del Lecce è il più marchiano di una serata in cui non riesce a dare l’apporto sperato. Oddo gli dà in mano le chiavi del centrocampo dopo aver lasciato a casa Valdifiori, però il giovane olandese arrivato dalla Juventus non ha ancora la personalità per guidare la squadra.
6 masciangelo. Non fa niente di trascendentale, ma al momento sembra una delle poche certezze in una squadra fragile. A sinistra si dà un gran da fare. Nel primo tempo arriva anche a mettere diversi palloni in area.
6,5 maistro. Un gran gol, da grande giocatore. Un destro a giro sul palo più lontano che rianima il Pescara nel momento più difficile della serata quando il 2-0 sembra una pietra tombale sulla partita. Oddo lo schiera come trequartista, lui inizialmente ha difficoltà a entrare nel vivo del gioco e così torna indietro a prendersi il pallone per poterlo giocare. Meglio nella ripresa quando ci sono più spazi e ha modo di mettere in mostra il suo talento.
5 ceter. Il colombiano è al rientro dopo un guaio muscolare e la sua prestazione non è incisiva. Nemmeno sul piano della lotta e dell’agonismo. Appena un’iniziativa all’inizio della ripresa. Niente di più. Anche se resta un sospetto: cresce la convinzione che sia più un attaccante esterno che una punta centrale.
4,5 belloni. Non è incisivo, non protegge la palla, non attacca lo spazio. Non emerge nel gioco aereo. Non si riesce a capire quale sia il suo piatto forte, eppure gioca più di uno spezzone e questa volta, addirittura, parte dall’inizio. Nella migliore delle ipotesi è acerbo.
6 vokic (dal 12’ st). È alla prima apparizione in maglia biancazzurra lo sloveno arrivato in prestito dal Benevento. Si presenta con un paio di giocate interessanti: con una bella conclusione che chiama Gabriel a una difficile deviazione e con un cross che semina il panico in area salentina. Interessante, perché dimostra di avere qualità tecniche di cui il Pescara ha bisogno come l’acqua nel deserto.
5,5 balzano. Oddo lo ripesca e lo rilancia tra i titolari in un ruolo insolito: a destra nella difesa a tre. Da giocatore di carattere e di esperienza qual è tiene botta, ma alla lunga si vede che non è il suo ruolo e lui non si trova propriamente a suo agio.
5,5 nzita (dal 12’ st). Anche lui balbetta in una retroguardia esposta alle folate dei giallorossi.
5 guth. Tenero e fragile il giovane arrivato dall’Atalanta e alla prima da titolare in campionato. Magari anche di prospettiva, ma non all’altezza della situazione nella notte del Via del Mare.
5,5 jaroszynski. Non dà mai la sensazione di sicurezza nelle retrovie. Sfrutta la sua fisicità, ma non basta per reggere l’urto con l’attacco dei salentini.
5,5 bellanova. Un paio di errori banali nei passaggi caratterizzano un primo tempo scialbo del laterale al rientro dopo il lungo stop per il Covid. Leggermente meglio nella ripresa quando spinge di più sulla corsia di destra. La sensazione è quella di avere tra le mani un cavallo di fascia da disciplinare. Ampi margini di miglioramento, ma il Pescara ha fretta e non può attendere più di tanto.
5 omeonga. Una serata anonima. Non ingrana il centrocampista a cui Oddo concede spesso fiducia senza essere ricambiato con prestazione all’altezza.
5,5 busellato (dal 12’ st). Non ha un buon impatto sulla gara, anzi appare piuttosto nervoso, a tal punto da calciare anche un pallone verso la sua panchina.
5 fernaNdes. L’errore che dà il là al 3-1 del Lecce è il più marchiano di una serata in cui non riesce a dare l’apporto sperato. Oddo gli dà in mano le chiavi del centrocampo dopo aver lasciato a casa Valdifiori, però il giovane olandese arrivato dalla Juventus non ha ancora la personalità per guidare la squadra.
6 masciangelo. Non fa niente di trascendentale, ma al momento sembra una delle poche certezze in una squadra fragile. A sinistra si dà un gran da fare. Nel primo tempo arriva anche a mettere diversi palloni in area.
6,5 maistro. Un gran gol, da grande giocatore. Un destro a giro sul palo più lontano che rianima il Pescara nel momento più difficile della serata quando il 2-0 sembra una pietra tombale sulla partita. Oddo lo schiera come trequartista, lui inizialmente ha difficoltà a entrare nel vivo del gioco e così torna indietro a prendersi il pallone per poterlo giocare. Meglio nella ripresa quando ci sono più spazi e ha modo di mettere in mostra il suo talento.
5 ceter. Il colombiano è al rientro dopo un guaio muscolare e la sua prestazione non è incisiva. Nemmeno sul piano della lotta e dell’agonismo. Appena un’iniziativa all’inizio della ripresa. Niente di più. Anche se resta un sospetto: cresce la convinzione che sia più un attaccante esterno che una punta centrale.
4,5 belloni. Non è incisivo, non protegge la palla, non attacca lo spazio. Non emerge nel gioco aereo. Non si riesce a capire quale sia il suo piatto forte, eppure gioca più di uno spezzone e questa volta, addirittura, parte dall’inizio. Nella migliore delle ipotesi è acerbo.
6 vokic (dal 12’ st). È alla prima apparizione in maglia biancazzurra lo sloveno arrivato in prestito dal Benevento. Si presenta con un paio di giocate interessanti: con una bella conclusione che chiama Gabriel a una difficile deviazione e con un cross che semina il panico in area salentina. Interessante, perché dimostra di avere qualità tecniche di cui il Pescara ha bisogno come l’acqua nel deserto.

