Belotti spera in un posto: «Ventura mi conosce»
Domani sera l’Italia in amichevole a Bari contro la Francia: il capocannoniere della A cerca spazio
FIRENZE. Contro la Francia nella sua gara d'esordio da ct e contro Israele, prima sfida valida per le qualificazioni ai Mondiale 2018 Giampiero Ventura si affiderà in gran parte ai veterani azzurri. Ma la nazionale dei giovani scalpita e a guidarla c'è Andrea Belotti, classe '93, attaccante del Torino e attuale capocannoniere del campionato con 4 reti in due gare. Un inizio boom («Peccato per i due rigori sbagliati» ammicca il giocatore) che lo ha catapultato a Coverciano. D'altronde Ventura, che lo ha allenato un anno fa a Torino, lo conosce bene e ne aveva predetto l'arrivo in azzurro. «Vero, ci conosciamo a fondo ma questo non mi garantirà il posto fisso», sorride l'attaccante. «Dovrò giocarmela con tutti, con Pellè, Eder e tutti i campioni che sono qui e sono davvero forti. Però di sicuro io e gli altri giovani non potremo che crescere e migliorare col ct, è un autentico maestro di tattica». Belotti non fa mistero di dovergli molto: «È più facile che sia io a dovergli dire grazie che viceversa. A Torino non ha mai smesso di darmi fiducia malgrado le difficoltà iniziali». Ecco una delle doti riconosciute a Ventura, sa lavorare coi giovani, li sa aspettare con fiducia e pazienza, ci sa lavorare per migliorarli e farli diventare protagonisti. Comprensibile che contro la Francia, domani sera (ore 21) a Bari, e soprattutto con Israele, lunedì, contro cui conta fare punti il ct s'affiderà gran parte, oltre che al tradizionale modulo 3-5-2 testato anche ieri (presenti come sparring partner i primavera dell'Empoli), a un gruppo collaudato a partire dalla difesa: non è un caso che stia aspettando Bonucci, ancora in permesso per problemi familiari. Mentre restituirà a Di Biagio e all'under 21 Romagnoli che intanto anche oggi si è allenato a Coverciano e ha posato per la prima volta con la maglia azzurra con gli altri 'deb' Belotti e Donnarumma. Tutti giovani che il Ct conta di inserire presto. «Ce ne sono molti di qualità e rappresentano il futuro del calcio italiano», dice Belotti, «e alcuni di questi sono qui, dobbiamo far di tutto per metterci in evidenza e intanto imparare dai campioni e da un maestro come Ventura». In ogni caso il granata è già tra i protagonisti: «Mi sono emozionato a varcare Coverciano, mancavo da due anni fa, ora farò di tutto per non uscirne più». Lo accostano a Casiraghi e Vieri («Bello ripetere le loro carriere, hanno fatto la storia del calcio italiano ma io vorrei lasciare la mia impronta»), ammira Aguero e soprattutto Shevchenko «come giocatore ma anche persona, non è mai andato sui giornali per stupidate o gesti brutti», dà il benvenuto ad Hart («Grande portiere, ci darà una grossa mano»), appare quasi in imbarazzo quando gli prospettano un duello con Higuain per il titolo di capocannoniere: «Lui è un mostro, io devo solo pensare al bene del Torino».

