Benali: «Lo Scida sarà la nostra arma in più»

Il centrocampista rossoblù: «Dobbiamo vincere, ma occhio alle micidiali ripartenze del Delfino»
PESCARA. All’andata, lo scorso 25 settembre all’Adriatico, l’ex biancazzurro Ahmad Benali ha segnato uno dei gol più belli del torneo in corso e della sua carriera. Sull’1-0 per il Pescara, il centrocampista del Crotone ha sorpreso Vincenzo Fiorillo con un tiro di sinistro (non il suo piede preferito) da circa 45 metri. Per fortuna del Delfino, poco dopo ci ha pensato Leonardo Mancuso a riportare avanti il Pescara regalando i tre punti alla squadra di Bepi Pillon.
Lunedì sera (ore 21) il centrocampista inglese di origini libiche si troverà di nuovo di fronte i suoi ex compagni. Un gara fondamentale per i rossoblù che vengono da quattro risultati utili consecutivi, ma sono ancora immischiati nella zona calda della classifica (terzultima posizione con 19 punti). «Bisogna sfruttare il turno casalingo», ha detto Benali, «ce la metteremo tutta per conquistare la vittoria. Siamo un gruppo unito e seguiamo le indicazioni di Stroppa. Il nostro pubblico ci darà un grande aiuto, ne sono certo. Mi auguro che ci siano tanti tifosi a sostenerci, abbiamo bisogno del loro apporto. Ho giocato varie volte allo Scida da avversario e so che il nostro stadio può essere un’arma in più».
Benali è tornato titolare dopo quattro mesi nel match pareggiato (1-1) domenica a Verona. Lo scorso ottobre si è infortunato gravemente (frattura del quinto metatarso) ed è stato operato dal professor Vincenzo Salini, responsabile dello staff sanitario del Pescara. Ora è al top della condizione, pronto a guidare il centrocampo dei calabresi. «Sono contento di essere rientrato. Voglio aiutare il Crotone a superare questo momento difficile. Abbiamo pareggiato su un campo difficile come quello di Verona, anche se non siamo soddisfatti del risultato: avremmo potuto portare a casa l’intera posta in palio. Senza l’espulsione di Rohden si poteva vincere, dopo il rosso la situazione è diventata complicata». Poi Benali elogia il Pescara. «Il Pescara è quarto, quindi è tra le migliori compagini della B. Ma noi lo affronteremo senza paura. Rispetto a quando c’ero io la squadra è cambiata sia negli interpreti che nel modo di giocare. Oggi i biancazzurri palleggiano meno e preferiscono colpire in contropiede. Dovremo stare molto attenti a non concedere spazi, perché loro sono micidiali nelle ripartenze. Pillon ha un gruppo forte e affidabile, ci sono tanti calciatori esperti. Insomma, Il Delfino è un avversario ostico».
Tanti momenti belli e qualche delusione con la maglia biancazzurra in due stagioni e mezza (89 partite impreziosite da 16 reti). «Il ricordo più bello è la promozione in serie A nel 2016. Ho avuto anche la fortuna di segnare nella finale play off di andata contro il Trapani ed è stata un’emozione indescrivibile. Stessa cosa all’esordio in A con la rete realizzata al Napoli. Il ricordo più brutto? Senza dubbio la retrocessione in B, mi bruca ancora...». (g.t.)
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