Benali non si nasconde «Imbarazzante, fa male perdere così»

6 Febbraio 2017

PESCARA. Al peggio non c'è limite, si dice, ma eventualmente ci fosse il Pescara contro la Lazio forse l'ha raggiunto. Una catastrofe sportiva in parte annunciata (ricordando l'andata) ma quasi...

PESCARA. Al peggio non c'è limite, si dice, ma eventualmente ci fosse il Pescara contro la Lazio forse l'ha raggiunto. Una catastrofe sportiva in parte annunciata (ricordando l'andata) ma quasi cercata, guardando il comportamento della a inizio gara e nella ripresa. È, almeno in parte, in parte quello che pensa Ahmad Benali (nella foto), l'unico dei biancazzurri a non dribblare microfoni e taccuini a fine gara. «Imbarazzante, cosa volete che dica: perdere in casa fa male sempre ma prenderne 6 fa molto male. È pesante, sul piano tecnico ma soprattutto su quello del morale».

Come si fa, dopo averla quasi miracolosamente recuperata, a regalare quasi la partita? Il tecnico ha parlato di errori. Concentrazione forse? «Beh, sinceramente penso che dopo una sconfitta così ci sia poco da spiegare. Con sei gol sul groppone c'è solo da stare zitti. Ma sono d'accordo anch'io, non è possibile buttarla via così».

Disastroso l'avvio dei due tempi, il primo forse anche per un assetto non equilibrato ma poi sembrava aveste trovato la quadra. E in effetti il 4-1-4-1 ha pagato, con un pareggio che sembrava perfino meritato. Poi? «Poi niente, nel secondo il mister aveva detto di continuare con quel modulo. Forse qualcuno non aveva capito», svela Benali senza però indicare chi non avrebbe "capito", le istruzioni di Oddo (Muntari, Verre o Kastanos?), «non lo so. Fatto è che l'abbiamo pagata cara anche stavolta. Sembra incredibile, ma il primi minuti sono stati un disastro totale».

Con la differenza che nella ripresa non avete più avuto nemmeno la forza per una reazione. «Dovevamo rimanere più lucidi, anche dopo il terzo gol. Dovevamo stare calmi, compattarci e riorganizzarci per tentare di restare in partita», dice Benali, «invece siamo letteralmente crollati. Non è la prima volta che ci capita di calare nella ripresa ma stavolta è stata drammatica».

In più, c'è stato un evidente calo fisico in alcuni di voi. «Non so se sia solo questo, forse per qualcuno è stato così. Però siamo professionisti, dobbiamo pensare alla squadra. Chi ha problemi deve alzare la mano e dirlo». Così dovrebbe essere, ma in questo caso di mani levate se ne sarebbero viste tante. Per concludere, finite anche le speranze? «Capisco che la domanda ci sta, ma io rispondo come sempre: in vita mia mai detto basta prima che sia davvero finita. Sono il solo, la missione è impossibile? Non importa, non mi arrendo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA