Benali: quasi perfetti, siamo mancati sotto rete

Torreira: «Il gol? Uno schema provato a lungo in allenamento»
CAGLIARI. «Una prova grandissima, da squadra. Purtroppo, non è bastata per portare punti a casa». Il rammarico di Ahmad Benali è a cinque stelle. Il centrocampista chiude con una pagella da protagonista. D’altronde, al Sant’Elia, specie in questa stagione, non è mai facile per nessuno: in quattordici partite il Cagliari di Massimo Rastelli nei ha vinte tredici e pareggiata una. «Abbiamo avuto conferma dei valori, collettivi e individuali della formazione prima in classifica. Ma anche la nostra partita è stata perfetta e si è aperta al meglio. Però, siamo mancati sotto rete. L’abbiamo preparata così, partenza veloce, pressing alto e atteggiamento come al solito. Nel primo tempo potevamo fare almeno tre gol e non ci sarebbe stato nulla da dire. Abbiamo gestito la manovra, messo alle corde il Cagliari e siamo stati superiori anche nelle ripartenze», rilancia il numero 23 della squadra di Massimo Oddo. La sensazione è che il passo falso con la capolista sia una sconfitta tutto sommato indolore. Per certi versi, capace di dare ulteriori certezze ai biancazzurri. «Siamo stati attenti e quasi padroni del campo. Nel secondo tempo, detto che c’era un fallo da rigore di Salamon su Lapadula non fischiato dall’arbitro, il Cagliari è ripartito con una forza diversa». Da qui, la rimonta. Ma senza cedere campo e senza scordare alcune importanti palle gol. «Sì, siamo stati ancora protagonisti e penso alla traversa scheggiata da Lapadula. Storari? È stato decisivo in diverse occasioni. La sua bravura ha fatto il paio con la nostra poca precisione sotto porta. Peccato, perché la prestazione è stata positiva, ma non mettiamo punti in cascina».
Originario di Manchester, Benali guarda avanti: «Pensiamo alle prossime due partite in casa. Ripartiamo con l’Ascoli per confermare le nostre potenzialità e proseguire la corsa verso la vetta della classifica».
Dalla mezzala libica al goleador. Lucas Torreira, classe ’96, capace di ghiacciare a lungo i sedicimila dello stadio isolano. «Ho una grande gioia per il gol. Abbiamo provato a lungo lo schema in allenamento. Però, rimane l’amarezza: ho segnato ma non è servito per mettere punti in classifica».
L’uruguaiano si gode l’attimo. La combinazione Memushaj-Caprari- Torreira è stata da manuale. E battere Storari sul suo palo non è roba di tutti i giorni. Il centrocampista di proprietà della Sampdoria in prestito al Pescara accelera: «Potevamo fare quattro gol nel primo tempo, dovevamo chiuderla. Nel secondo tempo il Cagliari è ripartito molto deciso e ci ha messo in difficoltà. Sono pronti per la serie A. Ma ci siamo anche noi: ci crediamo e i tifosi devono essere al nostro fianco così come stanno facendo». Un ringraziamento indiretto per i circa trecento supporter pescaresi giunti al Sant’Elia: cori, canzoni e incitamenti senza sosta. Le tv braccano Torreira. È la sua serata. «Ripeto, un bel primo tempo, abbiamo mostrato quali sono i nostri valori tecnici, individuali e di squadra».
Per la squadra di Oddo arriva il plauso anche degli ex. «Il Pescara? Una squadra fortissima, verrà in A con noi». Parole e musica del polacco Bartosz Salamon. Il centrale del Cagliari abbraccia i suoi ex compagni; saluta lo staff tecnico di Massimo Oddo, scambia la maglia con Caprari e confabula con Zampano, Mandragora e Fiorillo. Insomma, aria comunque positiva nel dopo gara. Da Salamon a Federico Melchiorri. Che apre con fair play: «Saluto tutti i tifosi del Pescara con affetto e amicizia».
A seguire, l’analisi tecnica. Per il centravanti, a secco, ma sempre un incubo per Aresti e compagni, pomeriggio di sacrificio. L’attaccante parte in dribbling: «Abbiamo giocato una grande partita dopo un primo tempo dominato dagli avversari che ci hanno messo in difficoltà. Il calcio spesso premia chi ci crede di più e noi ci abbiamo messo molto per cogliere il risultato e cambiare la partita».
Si torna sul match dell’andata. «I fischi dell’Adriatico? Lasciamo stare. Voglio e vorrò sempre bene a Pescara e ai pescaresi».
Mario Frongia

