Benali: è la vittoria di tutta la squadra

24 Dicembre 2015

Verre: è stata dura ma conta aver preso i tre punti

PESCARA. L’assist per il gol decisivo, tre quattro tocchi da alta scuola calcistica, un paio di occasioni che magari potevano anche avere esito più fortunato, la solita dozzina di chilometri percorsi tra un’area e l’altra, la standing ovation all’uscita dal campo: nella serata della vittoria forse più sofferta e di una prestazione tra le meno brillanti, tra i biancazzurri si consacra la stella di Amhed Benali.

Mediano o trequartista poca differenza fa, ormai l’anglo-libico-tedesco di Oddo si è preso il palcoscenico, e da protagonista di prima grandezza ha firmato i momenti topici. La soddisfazione è palpabile. Ma non troppo ostentata.

«Sapevamo che sarebbe stata dura, per questo i tre punti sono ancora più preziosi», esordisce il centrocampista biancazzurro, «tra l’altro venivamo da un derby molto impegnativo sul piano fisico. La mia prestazione? Non è così importante la prova del singolo, conta che la squadra funziona, altrimenti quello che fa a che serve? Stasera (ieri sera, ndr) alla fine determinante è stato Aresti con quella gran parata allo scadere. È la dimostrazione che si vince sempre di squadra».

D’accordo, ma è evidente che con Benali nel nuovo ruolo, il centrocampo del Pescara non ha solo una soluzione in più ma cresce addirittura di qualità. E senza privarsi di nulla davanti. Come testimonia l’assist. «Il ruolo non è una novità, per me, ho giocato anche play basso all’occorrenza, l’importante è rendersi utili alla squadra. Il mister sa quello che posso dare, sono a disposizione».

Una vittoria sofferta quanto preziosa. Classifica consolidata in vista di Latina. Dove può arrivare questo Pescara? «Non lo so, molto dipenderà da noi. Io non vedo squadre più forti di noi, poi naturalmente sul campo possono capitare tante cose e non sempre il risultato premia i migliori. Però, giocando come stasera, credo che potremo fare molto bene». Ingresso in squadra in punta di piedi, prima alternativa a Valoti, vero leader del centrocampo. «Io dico sempre che la differenza la fa il gruppo, quando tutto funziona è più facile per i singoli. E questo del Pescara è un ottimo gruppo, credetemi».

La fiducia del pubblico, dei tifosi un altro traguardo raggiunto. «Li ringrazio molto, se qui mi sento a casa mia è anche merito dell’ambiente che c’è intorno a noi. Un clima ideale per fare bene. E credo che questa squadra può fare davvero bene, specie ora che ha imparato a far punti anche soffrendo più del solito».

Nei giorni di fine anno, un piccolo amarcord ci sta bene. E Benali non dimentica che ha avuto fiducia in lui prima di arrivare a Pescara. Andrea Iaconi, direttore del Brescia, e il tecnico Ivo, subentrato a Giampaolo. «Li sento spesso, sono davvero riconoscente per quello che hanno fatto per me, la loro stima mi ha aiutato molto a crescere. Non lo dimentico».

La gratitudine di Benali, la soddisfazione di Verre. L’altro modo di essere protagonisti. Entrando a freddo. «In effetti è stata una sostituzione non preparata, a causa dell’infortunio a Mandragora, perciò il vero riscaldamento l’ho fatto nell’intervallo. Ma nel secondo tempo siamo entrati bene, abbiamo aggredito e raccolto presto il premio meritato. Il mio ruolo? Non è la prima volta che gioco da play, l’ho fatto a Palermo e anche a Perugia. Credo di sapermi adattare, ma certo è stato importante l’aiuto dei compagni. Nel finale abbiamo un po’ sofferto, è vero, perché loro l’hanno messa sui palloni lunghi e le mischie. È stata dura ma alla fine conta aver portato a casa i tre punti, anche grazie a Aresti. Ma lui gioca con noi. Quindi, tutto ok. Ora pensiamo a Latina. Auguri a tutti».

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