Bene l’Italrugby ai Mondiali, ora Springboks e All Blacks

27 Settembre 2019

FUKUOKA (GIAPPONE). Un'Italia bella, «concreta e precisa», per dirla con le parole del ct Conor O’Shea, ha chiuso nel migliore dei modi la 'pratica Canadà, seconda partita del girone B dei Mondiali...

FUKUOKA (GIAPPONE). Un'Italia bella, «concreta e precisa», per dirla con le parole del ct Conor O’Shea, ha chiuso nel migliore dei modi la 'pratica Canadà, seconda partita del girone B dei Mondiali di rugby disputata a Fukuoka, e guarda adesso con il giusto ottimismo anche se con sano realismo, alle sfide impossibili contro Springboks (4 ottobre) e All Blacks (12 ottobre) che potrebbero significare uno storico quarto di finale. Intanto centrata la qualificazione alla Coppa del Mondo 2023. È finita 48-7 e al di là della vittoria, del punteggio extra large, delle sette mete e del bonus guadagnato, è stata la prestazione a convincere. Trascinati da una terza linea davvero super, l'Italia ha saputo sfruttare al meglio la giornata top di molti dei suoi.
«Siamo contenti della prestazione di tutti», le parole del ct O’Shea a fine match, «e abbiamo raggiunto il nostro primo obiettivo: vincere le prime due partite in quattro giorni con il bonus. La gestione del gruppo da parte di Dean in questi giorni è stata ottima, rispetto alla Namibia siamo stati più concreti e precisi nell'esecuzione. Due partite in quattro giorni non sono difficili solo dal punto di vista fisico, ma anche mentale».