Bene Perrotta, Sottil ha una marcia in più
Antonucci stecca nel tridente iniziale, Brugman in ombra a centrocampo e Bellini fallisce l’occasione per sbloccarsi
6,5 Fiorillo. Un paio di buoni interventi nel primo tempo, nel secondo la fa prevalentemente da spettatore, ben protetto dalla linea difensiva.
6 ciofani. Ha qualche problema in fase difensiva su Marsura all’inizio. Poi, un po’ alla volta, gli prende le misure e conferma di attraversare un buon periodo di forma.
6,5 bettella. È all’esordio, ma il difensore di proprietà dell’Atalanta non tradisce l’emozione. Gioca molto sull’anticipo, risultando efficace ed elegante. Si disimpegna bene anche in fase di impostazione, buona la prima.
6,5 perrotta. Le assenze aprono le porte alla maglia da titolare anche al difensore molisano che nella notte del Cabassi se la cava bene. Concentrato e diligente, abile in marcatura.
6,5 del grosso. Difende e attacca come un ragazzino. E, invece, ha 36 anni. A sinistra è il padrone della fascia.
6 memushaj. È il grande ex, ma va a corrente alternata. Prova positiva, ma meno appariscente rispetto alle ultime.
5,5 brugman. Riprende il posto davanti alla difesa, dal momento che Bruno è squalificato. Ma non è ancora il Brugman che ha trascinato il Pescara nella prima fase della stagione. Ha bisogno di riprendere una buona condizione atletica in modo tale da valorizzare quelle qualità riconosciute di palleggio, di visione di gioco e di dribbling.
6 crecco. Più quantità che qualità e, soprattutto, una ghiotta occasione con Pasciuti che, nella ripresa, sulla linea gli strozza in gola l’urlo del gol. Corre a perdifiato nella notte del Cabassi, si fa notare soprattutto in fase di interdizione.
5 antonucci. Marras non ce la fa e Pillon ridà fiducia al ragazzino scuola Roma. Che, però, non incide sulla corsia di destra. Non ci mette una nota e la sua prestazione a Carpi è la migliore risposta a chi ne invocava l’utilizzo nell’ultimo mese.
5,5 bellini (dal 14’ st). Mezzora a lottare su tutti i palloni al centro dell’attacco. Sfrutta la stazza fisica per cercare di dare una mano alla squadra, ma fallisce l’occasione più ghiotta a pochi minuti dalla fine. Questa volta da ottima posizione. Il gol resta una chimera per questo uruguaiano alla prima esperienza in Italia.
5,5 mancuso. Gli arrivano pochi palloni al centro dell’attacco, è costretto a giocare spesso spalle alla porta. Fa fatica contro Sabbione che la mette sul piano del fisico.
5,5 Capone (dal 25’ st). Una ventina di minuti senza lasciare il segno. Si limita al minimo sindacale quando, invece, ha i mezzi per fare la differenza.
7 sottil. Il migliore in campo tra i biancazzurri. Ha i guizzi per mettere in difficoltà la retroguardia emiliana e li sfrutta. Spesso i difensori del Carpi ricorrono al fallo per fermarlo. A sinistra si intende bene con Del Grosso e poi quando Pillon lo sposta a destra sfiora il gol: sulla sua conclusione Piscitelli manda la palla sulla traversa a pochi minuti dalla fine.
6 ciofani. Ha qualche problema in fase difensiva su Marsura all’inizio. Poi, un po’ alla volta, gli prende le misure e conferma di attraversare un buon periodo di forma.
6,5 bettella. È all’esordio, ma il difensore di proprietà dell’Atalanta non tradisce l’emozione. Gioca molto sull’anticipo, risultando efficace ed elegante. Si disimpegna bene anche in fase di impostazione, buona la prima.
6,5 perrotta. Le assenze aprono le porte alla maglia da titolare anche al difensore molisano che nella notte del Cabassi se la cava bene. Concentrato e diligente, abile in marcatura.
6,5 del grosso. Difende e attacca come un ragazzino. E, invece, ha 36 anni. A sinistra è il padrone della fascia.
6 memushaj. È il grande ex, ma va a corrente alternata. Prova positiva, ma meno appariscente rispetto alle ultime.
5,5 brugman. Riprende il posto davanti alla difesa, dal momento che Bruno è squalificato. Ma non è ancora il Brugman che ha trascinato il Pescara nella prima fase della stagione. Ha bisogno di riprendere una buona condizione atletica in modo tale da valorizzare quelle qualità riconosciute di palleggio, di visione di gioco e di dribbling.
6 crecco. Più quantità che qualità e, soprattutto, una ghiotta occasione con Pasciuti che, nella ripresa, sulla linea gli strozza in gola l’urlo del gol. Corre a perdifiato nella notte del Cabassi, si fa notare soprattutto in fase di interdizione.
5 antonucci. Marras non ce la fa e Pillon ridà fiducia al ragazzino scuola Roma. Che, però, non incide sulla corsia di destra. Non ci mette una nota e la sua prestazione a Carpi è la migliore risposta a chi ne invocava l’utilizzo nell’ultimo mese.
5,5 bellini (dal 14’ st). Mezzora a lottare su tutti i palloni al centro dell’attacco. Sfrutta la stazza fisica per cercare di dare una mano alla squadra, ma fallisce l’occasione più ghiotta a pochi minuti dalla fine. Questa volta da ottima posizione. Il gol resta una chimera per questo uruguaiano alla prima esperienza in Italia.
5,5 mancuso. Gli arrivano pochi palloni al centro dell’attacco, è costretto a giocare spesso spalle alla porta. Fa fatica contro Sabbione che la mette sul piano del fisico.
5,5 Capone (dal 25’ st). Una ventina di minuti senza lasciare il segno. Si limita al minimo sindacale quando, invece, ha i mezzi per fare la differenza.
7 sottil. Il migliore in campo tra i biancazzurri. Ha i guizzi per mettere in difficoltà la retroguardia emiliana e li sfrutta. Spesso i difensori del Carpi ricorrono al fallo per fermarlo. A sinistra si intende bene con Del Grosso e poi quando Pillon lo sposta a destra sfiora il gol: sulla sua conclusione Piscitelli manda la palla sulla traversa a pochi minuti dalla fine.

