Berlusconi sta con Mihajlovic
La figlia Barbara attacca la Lega: «Politiche sbagliate»
MILANO. Un abbraccio e un faccia a faccia tra Silvio Berlusconi e Sinisa Mihajlovic, che fa tornare il sereno sul cielo di Milanello e sul futuro dell'allenatore del Milan. Il faticoso cammino in campionato della squadra rossonera, non può soddisfare il presidente Berlusconi. Ma Mihajlovic, anche se non può «stare tranquillo», come ha osservato nei giorni scorsi l'ad Adriano Galliani, almeno per ora, può contare sulla fiducia della società. Il presidente Berlusconi ha sfruttato gli impegni con alcuni sponsor commerciali a Milanello per motivare la squadra in vista della sfida casalinga contro il Verona e probabilmente dare qualche consiglio al tecnico rossonero. Un colloquio privato durato circa 15 minuti, sigillato poi dall'abbraccio davanti al bar del centro sportivo rossonero. Un gesto che era stato previsto anche dall'ad Galliani che, dalla Lega di serie A, dove ha partecipato all'assemblea ordinaria, ha commentato: «Sono stato un buon profeta». Berlusconi, questa volta, ha preferito demandare i discorsi sul calcio giocato al colloquio privato con l'allenatore. È un momento delicato, in cui ogni dichiarazione va soppesata.
Ci ha pensato allora la figlia Barbara Berlusconi, presente anche lei a Milanello per pranzare con gli sponsor, a parlare di calcio giocato. «Il Milan non può rimanere ancora fuori dall'Europa o dalla Champions». Un altro anno lontano dal calcio che conta, infatti, coinciderebbe con l'ennesimo fallimento per squadra e società.
E poi sulla politica calcistica. «Non condivido alcune politiche della Lega negli ultimi 15 anni, in generale», ha aggiunto Barbara Berlusconi, «penso che non stiano valorizzando il potenziale del nostro sport. Non è considerato dalla politica centrale».

