Berrettini lotta, Djokovic è insuperabile

L’azzurro viene eliminato dal campione serbo nei quarti di finale
NEW YORK . Non c'è due senza tre, anche contro il numero uno al mondo. Lo sa bene Matteo Berrettini, che dopo la finale a Wimbledon e i quarti al Roland Garros, si è dovuto arrendere a Djokovic anche sul cemento di Flushing Meadows. Pensare che l'avvio di questi quarti di finale allo Us Open (5-7, 6-2, 6-2, 6-3 il risultato) gli aveva dato fiducia. «Chiunque dopo un primo set come quello che abbiamo giocato (è durato un'ora e 17 minuti, ndr) avrebbe pagato con un po' di stanchezza. Lui invece ha preso energia da quel set, al momento non c'è molto che io possa fare. È successa la stessa cosa a Wimbledon. Ci è abituato. Da questa partita imparo molto e l'obiettivo è quello di essere pronto la prossima volta», ha detto il 25enne romano. Berrettini non ha mollato, ma non è più riuscito a mettere sotto Djokovic.
Dopo tre ore e 26 minuti, si è dovuto arrendere. Djokovic si avvicina ora all'impresa di vincere il Grande Slam, puntando al suo 21esimo major, che lo renderebbe il giocatore più titolato della storia (Federer e Nadal, come lui, sono fermi a 20). Ora dovrà affrontare Alexander Zverev. Nell'altra semifinale il canadese Felix Auger-Aliassime sfiderà il russo Daniil Medvedev.

