Berrettini: non sto bene, lascio gli Internazionali

9 Maggio 2024

Dopo Sinner il torneo perde un altro protagonista, la marchigiana Giorgi si ritira dal tennis agonistico

ROMA. Lo scorso anno la pioggia, quest'anno i ritiri. Una maledizione, quella degli Internazionali, passata prima per il forfeit di Alcaraz, poi di Sinner e ieri quello di Berrettini che oggi avrebbe fatto il suo esordio al primo turno contro Stefano Napolitano. «Ho fatto il possibile, ma non sono pronto per competere», le parole del tennista romano che per il terzo anno di fila è costretto a saltare il torneo di casa. Nessun infortunio, solo la sensazione di non star bene e il rischio di uno stop più lungo. A Madrid, infatti, si era ritirato per via di una forte febbre e tonsillite. «Ho preso dei medicinali che mi hanno debilitato», ha spiegato. «Io questo torneo lo voglio giocare se sono competitivo e se non lo sono è giusto che non partecipi». Dunque tanti saluti a Roma e appuntamento, probabilmente, al Roland Garros, dove al top della forma vuole arrivarci Novak Djokovic. «E sono sulla strada giusta», ha confermato il n.1 del circuito che agli Internazionali comincerà dal secondo turno. Non guarda così in là, invece, Rafa Nadal. Perché si può essere il tennista più forte di sempre sulla terra rossa, aver vinto dieci volte a Roma, ventidue slam totali e pensare «giorno dopo giorno», cercando di godersi il momento. D'altronde l'ultimo anno è stato il più difficile di sempre della sua carriera con gli infortuni che lo hanno costretto a stare lontano dai campi per tantissimo tempo. «Ma giocare a tennis mi rende ancora felice», ha spiegato il maiorchino. «Quando parlo di ritiro è una cosa che riguarda il mio fisico». Parole piene di consapevolezza, ma che spaventano i tifosi di tutto il mondo. E anche per questo a ogni suo dritto o rovescio ci sono migliaia di fan al seguito. L'esibizione in Piazza del Popolo ne è l'esempio migliore. Oltre duemila fan appostati da ore intorno al campo per strappare una foto o un autografo al tennista maiorchino. E nemmeno la pioggia caduta sulla città ha fermato l'abbraccio di Roma al tennista.
Giorgi si ritira. Glamour, no-vax, un futuro nel campo della moda con il suo marchio Giomila, creato da mamma Claudia. Camila Giorgi ha deciso di lasciare il tennis agonistico a soli 32 anni e per una donna con tanti interessi può starci. Sorprende però il modo, improvviso e senza spiegazioni. Nessun annuncio, magari via social (peraltro frequentati dalla marchigiana di Macerata, dove rivela passione per la moda giocando con la sua avvenenza), com'è ormai abitudine diffusa tra gli sportivi. Sul profilo Instagram da oltre 700mila follower nemmeno un accenno. A svelarne l'addio al circuito mondiale è stata piuttosto la presenza del suo nome - in data 7 maggio - nella lista dell'International Tennis Integrity Agency (ITIA) sulle giocatrici ritirate ed uscite così dal protocollo antidoping. Giorgi avrebbe dunque deposto ufficialmente la racchetta martedì, terminando di fatto la carriera con la sfida persa a Miami, il 24 marzo, contro la numero 1 al mondo Iga Swiatek: 6-1, 6-1.