Bettella: ricominciare sì, ma in sicurezza

Il difensore: «Un errore fare tamponi ai calciatori negandoli a chi ne ha bisogno». Il presidente di Lega Balata vuole giocare
PESCARA . La B non vuole fermarsi, per concludere il torneo è disposta a scendere in campo anche ad agosto.
I club hanno chiesto alla Figc tre mesi di tempo (dal giorno in cui il Governo darà il via libera alla ripresa degli allenamenti) per tornare ad allenarsi e disputare le ultime 10 partite della stagione regolare, i play off e i play out. Ieri il presidente Mauro Balata ha ribadito la volontà di affidare al campo il compito di stabilire i verdetti. «C'è una regola fondamentale nello sport», le parole di Balata, «si vince o si perde sul campo, per merito sportivo, e questo è un principio superiore. Finché ci sarà la possibilità di terminare regolarmente e in sicurezza le competizioni, bisognerà cercare di perseguire questa strada. Che poi è anche quella che eviterebbe il fiorire di tanti contenziosi, anche schizofrenici, di cui parla spesso anche il presidente Gravina». In realtà, al momento, molti club non hanno le carte in regola per rispettare le misure di sicurezza indicate dagli esperti. «Il protocollo stilato dalla Figc è molto oneroso», ha ammesso Balata. Ecco perché, molto probabilmente, l’eventuale ripartenza non potrà prescindere da un allentamento delle prescrizioni che dovranno essere meno rigide. Con il protocollo federale (che non è stato ancora approvato dal Governo) le società dovranno infatti fronteggiare ingenti spese per vitto e alloggio in hotel dei calciatori e degli staff (in totale, circa 50 persone per club), sanificare i centri sportivi (il Pescara ha già comprato un macchinario) e acquistare materiali sanitari: guanti, mascherine, termometri no-contact, visiere in plexiglass per fisioterapisti e massaggiatori, glucometri, saturimetri e tanto altro, oltre che dotarsi di test sierologici e tamponi. A proposito di quest’ultimi, il difensore del Pescara Davide Bettella è intervenuto sulle polemiche riguardanti il possibile trattamento privilegiato che verrebbe assegnato ai calciatori per i controlli. «Conosciamo perfettamente le battaglie che stanno combattendo i malati», ha dichiarato il centrale difensivo rispondendo in videochat a un domanda di uno studente dell’istituto Majorana di Avezzano. «Noi forse siamo più tutelati rispetto ai comuni cittadini, poiché in società c’è uno staff che ha contatti con gli ospedali, ma sarebbe sbagliato fare i tamponi ai giocatori prima di farli a chi ne ha davvero bisogno. Le urgenze sono altre». Sulla ripresa del campionato, Bettella non ha dubbi. «Finché non c’è sicurezza totale, non possiamo giocare. Basterebbe un caso di positività al virus per tornare al punto di partenza».
Abbonamenti. Se la B ripartirà, le gare si giocheranno a porte chiuse. Per questo motivo le società stanno valutando le modalità di rimborsi delle tessere (Empoli e Venezia le hanno già indicate). Al vaglio dell’ufficio ticketing del Delfino, guidato da Francesco Troiano, ci sono due possibilità: restituire agli abbonati il rateo delle restanti cinque partite casalinghe, oppure proporre un voucher da utilizzare per l’acquisto della tessera del campionato 2020-21.
Giovanni Tontodonati
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